Giornata Internazionale del Cappuccino: storia e curiosità del re della colazione italiana
L'8 novembre si festeggia una delle bevande simbolo del Made in Italy nel mondo. Dalle origini legate ai frati cappuccini alla perfetta regola dell'arte tra espresso e schiuma di latte
Giornata Internazionale del Cappuccino: storia e curiosità del re della colazione italiana. L’8 novembre si festeggia una delle bevande simbolo del Made in Italy nel mondo. Dalle origini legate ai frati cappuccini alla perfetta regola dell’arte tra espresso e schiuma di latte.
Ogni 8 novembre si celebra la Giornata Internazionale del Cappuccino (International Cappuccino Day), un’occasione per rendere omaggio a una delle icone gastronomiche più amate e diffuse a livello globale, simbolo indiscusso del rito della colazione italiana.
Le origini: dal mito dei frati al caffè viennese
Nonostante la paternità del cappuccino moderno sia interamente italiana, la sua storia affonda le radici nel XVII secolo e si intreccia con una leggenda popolare.
La tradizione vuole che il nome derivi dai frati minori cappuccini, in particolare dal frate friulano Marco d’Aviano, inviato a Vienna nel 1683.
Si racconta che il religioso, trovando il caffè ottomano troppo forte e amaro per il proprio palato, decise di addolcirlo aggiungendovi del latte caldo.
La bevanda ottenne un colore che ricordava esattamente la tunica marrone con il cappuccio bianco tipica dell’ordine monastico. A Vienna la preparazione prese il nome di Kapuziner, evolvendosi poi nell’attuale ricetta sviluppata in Italia nei primi del ‘900 con l’invenzione delle macchine da espresso professionali.
La regola d’arte per il cappuccino perfetto
Secondo l’Istituto Nazionale Espresso Italiano (INEI), il vero cappuccino certificato rispetta proporzioni ben precise per garantire un equilibrio sensoriale perfetto: 25 ml di caffè espresso; 100 ml di latte montato a vapore (preferibilmente fresco e intero); temperatura finale di circa 55-60 °C e schiuma lucida e priva di bolle d’aria visibili, dal volume pari a circa 125 ml complessivi.
Un successo globale tra arte e stile di vita
Oltre a rappresentare un pilastro della routine quotidiana nei bar italiani, il cappuccino ha conquistato i mercati internazionali, dando vita anche alla Latte Art, la disciplina con cui i baristi decorano la superficie della schiuma creando forme che vanno dal classico cuore alla foglia, fino a veri e propri disegni complessi.
Se all’estero viene consumato a qualsiasi ora del giorno, in Italia rimane saldamente legato al mattino, a conferma di un rito che unisce tradizione, gusto e socialità.
Maria Laudando