Giornata Mondiale degli Oceani: impegno dell’UNESCO e il “Decennio del Mare” (2021-2030)
Questa ricorrenza non è solo un momento di celebrazione visiva della bellezza dei nostri mari, ma rappresenta un richiamo politico, scientifico ed ecologico fondamentale per la sopravvivenza della biosfera
Giornata Mondiale degli Oceani: impegno dell’UNESCO e il “Decennio del Mare” (2021-2030). Questa ricorrenza non è solo un momento di celebrazione visiva della bellezza dei nostri mari, ma rappresenta un richiamo politico, scientifico ed ecologico fondamentale per la sopravvivenza della biosfera.
Istituita ufficialmente per fare eco allo storico Summit della Terra di Rio de Janeiro del 1992 (la Conferenza Mondiale su Ambiente e Sviluppo), la giornata mette al centro dell’agenda globale il ruolo dell’oceano come vero e proprio “polmone blu” della Terra, regolatore del clima e scrigno insostituibile di biodiversità.
La tutela di questo immenso patrimonio acquatico vede l’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) muoversi in prima linea attraverso la sua IOC (Intergovernmental Oceanographic Commission – Commissione Oceanografica Intergovernativa).
L’azione internazionale si articola in una fitta rete di programmi scientifici e cooperativi, focalizzati su un macro-progetto strategico.
Il decennio delle Scienze del Mare per lo sviluppo sostenibile
Lanciato dalle Nazioni Unite per il periodo 2021-2030, questo progetto coordinato dall’UNESCO mira a mobilitare scienziati, decisori politici, aziende e società civile. L’obiettivo cardine è trasformare la conoscenza scientifica in soluzioni concrete per invertire il ciclo di declino della salute degli oceani.
Il decennio è lo strumento operativo fondamentale per centrare gli obiettivi fissati dall’SDG 14 (Obiettivo 14: “Vita sott’acqua”) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, mirato a conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine.
Il progetto “Ocean Literacy” e il ruolo dell’Italia
La protezione degli ecosistemi marini non può prescindere dalla consapevolezza collettiva. Per questo motivo l’UNESCO ha strutturato il programma Ocean Literacy (Alfabetizzazione all’Oceano).
Si tratta di un framework educativo e di divulgazione globale finalizzato a far comprendere a cittadini di ogni età l’influenza che l’oceano esercita su di noi e, viceversa, l’influenza che le nostre azioni quotidiane esercitano sull’oceano.
Il contributo della Commissione Nazionale Italiana
L’Italia gioca un ruolo attivo in questa campagna di educazione ambientale. La Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ha collaborato fattivamente traducendo e curando strumenti didattici cruciali, tra cui spicca la pubblicazione “Educazione all’Oceano per Tutti – Kit pratico”.
Un manuale operativo pensato per insegnanti, educatori e formatori, volto a tradurre i complessi concetti della scienza oceanografica in attività pedagogiche accessibili a tutti, per stimolare una nuova cittadinanza del mare attiva e responsabile fin dalle scuole.
Le grandi sfide per il futuro degli Oceani
Le iniziative promosse in questa Giornata Mondiale servono a ricordare che la salute dei mari è minacciata da tre macro-fattori antropici interconnessi.
La crisi climatica (che causa l’acidificazione delle acque e lo sbiancamento dei coralli), l’inquinamento da plastica e microplastica (che contamina la catena alimentare) e lo sfruttamento ittico eccessivo (overfishing). Sviluppare una solida cultura del mare è il primo, indispensabile passo per trasformare l’indifferenza in tutela attiva.
Maria Laudando