Golfo di Olbia: peschereccio recupera i resti di uno dei fratelli Deiana

I resti umani impigliati in una rete a strascico tra Capo Figari e Tavolara. Trovata la carta d'identità nel giubbotto: appartiene a Lorenzo, scomparso a Pasqua 2025 con il fratello Giuseppe

Redazione
Golfo di Olbia: peschereccio recupera i resti di uno dei fratelli Deiana

Golfo di Olbia: peschereccio recupera i resti di uno dei fratelli Deiana. I resti umani impigliati in una rete a strascico tra Capo Figari e Tavolara. Trovata la carta d’identità nel giubbotto: appartiene a Lorenzo, scomparso a Pasqua 2025 con il fratello Giuseppe.

Durante le prime ore di questa mattina, l’equipaggio di un peschereccio impegnato in una battuta di pesca con le reti a strascico nel tratto di mare compreso tra Capo Figari e l’isola di Tavolara, all’interno del Golfo di Olbia, ha segnalato il recupero accidentale di parti di un corpo umano rimaste impigliate nelle attrezzature da fondo.

I resti sono stati immediatamente trasferiti presso la banchina del porto di Golfo Aranci, dove ad attendere l’imbarcazione si sono fatti trovare gli uomini della Guardia Costiera e il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, la dottoressa Sara Martino, incaricata di coordinare gli accertamenti.

I documenti nel giubbotto e l’identificazione immediata

Nonostante il corpo si presentasse in un avanzato stato di decomposizione dovuto alla prolungata permanenza in ambiente marino profondo per oltre tredici mesi, gli inquirenti hanno potuto effettuare un’identificazione formale immediata grazie a un riscontro oggettivo.

La salma indossava ancora un giubbotto pesante da navigazione. All’interno di una delle tasche, gli uomini della Capitaneria di Porto hanno rinvenuto un portafoglio perfettamente conservato contenente denaro e, soprattutto, la carta d’identità della vittima.

I dati anagrafici corrispondono a quelli di Lorenzo Deiana, il più giovane dei due fratelli di cui si erano perse le tracce nella primavera dello scorso anno. La famiglia dei due ragazzi, residente a Olbia, è stata immediatamente raggiunta e avvisata del ritrovamento da parte delle autorità.

Il dramma della mattina di Pasqua 2025

Il ritrovamento odierno riapre la dolorosa pagina della scomparsa dei fratelli Lorenzo e Giuseppe Deiana, rispettivamente di 20 e 24 anni, svaniti nel nulla la mattina del 19 aprile 2025, giorno di Pasqua.

I due giovani erano usciti in mare per una tranquilla battuta di pesca sportiva a bordo di una piccola imbarcazione da diporto in vetroresina, un modello Molinari di circa quattro metri equipaggiato con un motore fuoribordo.

Il mancato rientro per il pranzo pasquale aveva fatto scattare un imponente piano di ricerche coordinato dalla Direzione Marittima di Olbia.

Nelle settimane successive, il perimetro delle perlustrazioni si era concentrato proprio a ridosso dell’imponente promontorio calcareo di Capo Figari.

Lì, i sommozzatori e le motovedette avevano recuperato un giubbotto salvagente, un paio di stivali in gomma e uno zainetto contenente una canna da pesca, oggetti che la madre dei due ragazzi aveva successivamente riconosciuto in lacrime come appartenenti ai figli, confermando l’ipotesi di un improvviso e fatale naufragio dello scafo.

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