Porcia: difende la figlia dal compagno e viene ucciso. Arrestato il 51enne

La lite familiare scoppiata intorno alle 16:00. La vittima colpita a morte, forse con una bottiglia. L'aggressore, rimasto ferito, dichiara agli inquirenti: «Ho agito per legittima difesa»

Redazione
Porcia: difende la figlia dal compagno e viene ucciso. Arrestato il 51enne
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Porcia: difende la figlia dal compagno e viene ucciso. Arrestato il 51enne. La lite familiare scoppiata intorno alle 16:00. La vittima colpita a morte, forse con una bottiglia. L’aggressore, rimasto ferito, dichiara agli inquirenti: «Ho agito per legittima difesa».

In questa prima serata di venerdì 29 maggio 2026, un gravissimo fatto di sangue sconvolge la comunità di Porcia, in provincia di Pordenone.

Quella che era iniziata come una violenta discussione domestica si è trasformata in pochi minuti in un omicidio, riaccendendo i riflettori sul dramma dei conflitti familiari e sui confini giuridici della legittima difesa.

Il bilancio del pomeriggio è drammatico: un uomo di 59 anni, cittadino di nazionalità romena, ha perso la vita all’interno di un’abitazione privata, mentre il presunto aggressore, un cittadino italiano di 51 anni, si trova piantonato in ospedale in condizioni critiche.

L’intervento in difesa della figlia e l’escalation violenta

La ricostruzione della dinamica, tuttora nelle mani degli inquirenti della Procura di Pordenone, delinea uno scenario di estrema e improvvisa violenza.

Nel primo pomeriggio di oggi, all’interno di una villetta a Porcia, è scoppiato un violento alterco tra il cinquantunenne italiano e la compagna. I toni si sono rapidamente esasperati alla presenza di altri membri del nucleo familiare.

Vedendo la figlia in potenziale pericolo o fortemente minacciata, il padre cinquantanovenne è intervenuto mettendosi tra i due nel tentativo di sedare gli animi e allontanare l’uomo. A quel punto la situazione è precipitata: il compagno della donna ha reagito aggredendo il suocero.

Secondo le prime indiscrezioni investigative, l’arma del delitto potrebbe essere un oggetto contundente reperito sul momento all’interno dell’appartamento, con ogni probabilità una bottiglia di vetro utilizzata per sferrare i colpi letali.

I soccorsi e il sopralluogo della Squadra Mobile

Le richieste di aiuto al Numero Unico di Emergenza 112 sono partite intorno alle ore 16:00 da parte degli altri parenti terrorizzati che si trovavano all’interno della struttura.

La centrale operativa ha inviato sul posto l’automedica, un’ambulanza e l’elisoccorso regionale. Nonostante le manovre di rianimazione cardio-polmonare avanzata, le ferite riportate dal cinquantanovenne si sono rivelate incompatibili con la vita e i medici ne hanno dichiarato il decesso sul posto.

I sanitari hanno poi preso in carico il cinquantunenne italiano, rimasto a sua volta ferito nel corso della colluttazione e trasferito d’urgenza in ospedale in gravi condizioni.

L’area del delitto è stata isolata dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Pordenone e dagli specialisti della Polizia Scientifica, impegnati nei rilievi biologici e geometrici per mappare le tracce di sangue e chiarire la traiettoria dei colpi.

Sul posto è giunto anche il magistrato di turno della locale Procura della Repubblica per coordinare le attività e disporre il sequestro dell’immobile.

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