Meduno: Gianna Zatti muore folgorata in bagno dall’asciugacapelli

Vani i tentativi di rianimazione dei soccorritori del Suem 118 e dell'elisoccorso. La Procura ha disposto il sequestro della villetta

Redazione
Meduno: Gianna Zatti muore folgorata in bagno dall’asciugacapelli
repertorio

Meduno: Gianna Zatti muore folgorata in bagno dall’asciugacapelli. Vani i tentativi di rianimazione dei soccorritori del Suem 118 e dell’elisoccorso. La Procura ha disposto il sequestro della villetta.

Una drammatica vicenda legata alla sicurezza domestica ha scosso la comunità di Meduno, in provincia di Pordenone. Gianna Zatti, un’anziana di 85 anni, ha perso la vita nel primo pomeriggio di ieri, lunedì 22 giugno 2026, folgorata da una violenta scarica elettrica partita dall’asciugacapelli che stava utilizzando all’interno del bagno della propria abitazione in via Rio Maggiore.

A fare la tragica scoperta è stata la badante della donna, rientrata nell’appartamento dopo le due ore di riposo quotidiano.

La dinamica della scoperta e i soccorsi

Il dramma si è consumato in pochissimi istanti in un contesto di apparente quotidianità. Al suo rientro in casa, la collaboratrice domestica si è trovata davanti a una situazione drammatica.

L’anziana era riversa sul lavandino del bagno, mentre il phon era ancora acceso e manifestava pericolosi bagliori e scariche elettriche visibili. Seguendo le istruzioni telefoniche dell’operatore del 112, la badante ha evitato il contatto diretto nel timore di rimanere a sua volta folgorata.

La centrale operativa Sores Fvg ha inviato sul posto un’ambulanza e l’équipe specializzata dell’elisoccorso. In supporto sono giunti anche i Vigili del Fuoco del distaccamento di Maniago, che hanno provveduto immediatamente a staccare l’alimentazione elettrica generale, permettendo ai sanitari di operare in sicurezza.

Il personale medico ha tentato a lungo le manovre di rianimazione cardiopolmonare, ma per l’anziana non c’era già più nulla da fare.

Le indagini e i precedenti

I Carabinieri della stazione locale hanno avviato gli accertamenti per chiarire le cause tecniche del guasto. La Procura di Pordenone ha disposto il sequestro dell’immobile per consentire ai periti di esaminare l’impianto elettrico.

L’obiettivo principale è capire perché il dispositivo di sicurezza differenziale (il cosiddetto “salvavita”) non sia scattato in tempo per interrompere automaticamente il flusso di corrente.

Incidenti domestici di questo tipo, purtroppo, non sono isolati. Nel novembre 2024, una tragedia quasi identica costò la vita a un ragazzo di 23 anni, Luigi Ciaccia, morto folgorato in bagno ad Airole (Imperia) mentre utilizzava l’asciugacapelli.

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