Grosseto: cadavere in decomposizione in una casa cantoniera abbandonata

Il corpo è stato rinvenuto al secondo piano di un edificio pericolante lungo la ferrovia. Complesse operazioni di recupero dei Vigili del Fuoco con un'autogru

Redazione
Grosseto: cadavere in decomposizione in una casa cantoniera abbandonata
Le operazioni dei Vigili del Fuoco

Grosseto: cadavere in decomposizione in una casa cantoniera abbandonata. Il corpo è stato rinvenuto al secondo piano di un edificio pericolante lungo la ferrovia. Complesse operazioni di recupero dei Vigili del Fuoco con un’autogru.

Un inquietante mistero avvolge la periferia di Grosseto, dove il ritrovamento del corpo senza vita di un uomo ha fatto scattare una complessa indagine e richiesto un delicato intervento dei soccorritori in un edificio a rischio crollo.

La scoperta è avvenuta nella tarda mattinata di oggi all’interno di un vecchio stabile abbandonato situato in via Aurelia Nord, nel quartiere di Barbanella, a ridosso della linea ferroviaria Tirrenica. Il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, non è ancora stato identificato.

Il ritrovamento e le difficili operazioni di recupero

L’allarme è scattato quando una segnalazione ha raggiunto la Polizia Municipale, la quale ha immediatamente informato la Procura della Repubblica, facendo attivare i protocolli di emergenza e indagine.

Il corpo si trovava al secondo piano di una ex casa cantoniera, un tempo riservata al personale delle ferrovie e oggi ridotta a ruder pericolante. Le condizioni strutturali dell’immobile hanno costretto i Vigili del Fuoco a intervenire nel primo pomeriggio con la massima cautela per evitare crolli.

Per raggiungere la stanza e recuperare la salma in sicurezza, i pompieri hanno dovuto aprirsi un varco tra cumuli di macerie, vetri infranti e detriti accumulati negli anni, supportati dall’impiego di un’autogru per calare il corpo dall’alto senza transitare dalle scale interne instabili. Nel locale sono state rinvenute anche vecchie batterie esauste, usate probabilmente per tentare di illuminare l’ambiente.

Una volta messo in sicurezza, il cadavere è stato affidato al personale di un’agenzia di onoranze funebri per il successivo trasferimento presso l’obitorio dell’ospedale Misericordia di Grosseto.

L’enigma dell’identità e le cause della morte

Le indagini, affidate ai Carabinieri, si preannunciano complesse a causa delle condizioni in cui è stato rinvenuto il corpo. Il forte caldo umido di questi giorni ha pesantemente accelerato il processo di decomposizione dei resti.

Al momento, gli inquirenti non sono stati in grado di stabilire con certezza né l’età della vittima né l’etnia, anche se i primi riscontri fanno ipotizzare che possa trattarsi di un migrante senza fissa dimora.

Da una prima ispezione cadaverica esterna non sono emersi elementi macroscopici che possano ricondurre a una morte violenta: sul corpo non si notano fori di proiettile o ferite da taglio profonde. Tuttavia, lo stato dei tessuti non permette di escludere alcuna pista.

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