Indicazioni Nazionali: come cambia il Liceo nel 2026
Addio alla Geostoria, la Matematica "umanista" e l'IA come materia critica. La scuola si apre alla consultazione pubblica.
Indicazioni Nazionali: come cambia il Liceo nel 2026. Addio alla Geostoria, la Matematica “umanista” e l’IA come materia critica. La scuola si apre alla consultazione pubblica.
Dal Ministero dell’Istruzione e del Merito arriva un segnale che guarda al futuro a lungo termine: la pubblicazione delle nuove Indicazioni Nazionali per i Licei.
Il ministro Giuseppe Valditara lancia una riforma che non si limita a ritoccare i programmi, ma punta a un “ripensamento strutturale” del liceo. In un mondo che corre verso l’algoritmo, la scuola risponde con un ritorno alla specificità delle discipline e una sfida aperta all’Intelligenza Artificiale.
Il ritorno alle origini: Storia e Geografia separate
Forse la novità più discussa dagli “addetti ai lavori”. Scompare l’ibrido “Geostoria” nel biennio. La Geografia recupera manuali propri e la sua dignità scientifica per aiutare gli studenti a orientarsi nel caos geopolitico attuale.
Il programma di Storia si estende fino alla svolta cinese, mantenendo l’Occidente come perno identitario (diritti, statualità) ma aprendosi agli scenari mondiali.
Matematica e Intelligenza Artificiale
La Matematica esce dalla “torre d’avorio” per diventare lo strumento di governo del futuro. In attuazione dell’AI Act europeo, l’intelligenza artificiale entra nei programmi. Non per “addestrare” gli studenti all’uso dei software, ma per dar loro le basi matematiche per governarli, distinguendo tra il sapere validato (epistéme) e la simulazione algoritmica (doxa).
La matematica viene proposta come esperienza intellettuale dove l’errore è un momento fecondo di crescita, non uno stigma.
Letteratura e Filosofia: specchi dell’anima
L’obiettivo dichiarato è far “prendere gusto” alla lettura. I classici non sono più monumenti polverosi, ma strumenti per capire i propri desideri.
La filosofia come laboratorio. Meno commento storiografico, più esercizio di argomentazione e gestione del conflitto tra posizioni diverse.
Cosa succede ora?
Le nuove linee guida sono ora in consultazione pubblica. Per la prima volta, i testi verranno inviati direttamente alle Consulte studentesche. È l’occasione per i ragazzi di dire la loro sulla scuola che vorrebbero abitare. Il ministro adotterà ufficialmente le Indicazioni solo al termine del percorso di ascolto della comunità scolastica.
Maria Laudando