Inseguimento da film a 200 km/h sull’A4: banda di malviventi sperona la Polizia Stradale
Caccia all'uomo in tutto il Nord Italia dopo la folle fuga tra le province di Treviso e Venezia
Inseguimento da film a 200 km/h sull’A4: banda di malviventi sperona la Polizia Stradale. Caccia all’uomo in tutto il Nord Italia dopo la folle fuga tra le province di Treviso e Venezia.
Una domenica di puro terrore lungo la striscia d’asfalto dell’autostrada A4, nel tratto compreso tra i territori della provincia di Treviso e la Città metropolitana di Venezia.
Un controllo di routine intercettato dagli uomini della Polizia Stradale di San Donà di Piave si è trasformato in una folle corsa ad altissima velocità, culminata con una pattuglia d’ordinanza completamente distrutta all’interno di un fosso laterale e due poliziotti finiti in ospedale.
Dietro la violenta reazione ci sarebbe una banda di professionisti del crimine di origine nomade, già da tempo nel mirino degli investigatori poiché sospettata di aver messo a segno decine di furti e spaccate ai danni di abitazioni e attività commerciali in tutto il Nordest, tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
L’intercettamento e la folle inversione al casello
La svolta operativa è scattata intorno alle 14:30 di ieri pomeriggio, domenica 19 luglio 2026. Gli agenti della Polstrada hanno individuato lungo le corsie dell’A4 una Volkswagen Passat di colore scuro, targa e modello già inseriti nei database delle forze dell’ordine tra i veicoli attenzionati.
Alla vista della paletta d’alt, il conducente della berlina ha affondato il piede sull’acceleratore, dando il via a un inseguimento a rotta di collo nel tratto compreso tra i caselli di Meolo-Roncade e Noventa-San Donà di Piave.
Nel tentativo di seminare la volante, i malviventi sono usciti repentinamente a un casello per poi compiere un’inversione a U a velocità sostenuta e rientrare subito in carreggiata autostradale.
Lo speronamento e il fuori strada: la dinamica dell’impatto
Nel momento in cui la pattuglia ha cercato di posizionarsi di traverso per bloccare il varco di fuga, la banda ha mostrato una ferocia inaudita.
La sequenza dell’aggressione sul nastro autostradale
La Passat non ha rallentato, puntando dritta contro l’auto di servizio. Un agente sceso dalla volante è riuscito ad azzerare il rischio d’investimento con uno scarto di lato all’ultimo secondo, mentre la Passat travolgeva la fiancata della pattuglia.
Riguadagnata la carreggiata in direzione Venezia, dopo una decina di chilometri di caccia a oltre 200 km/h, i malviventi hanno inchiodato di colpo al centro della corsia per farsi tamponare e disattivare l’auto d’ordinanza.
Il poliziotto alla guida della Stradale, con un riflesso fulmineo, è riuscito a evitare il violento impatto posteriore; la sbandata ad altissima velocità ha però fatto perdere aderenza al veicolo, che ha carambolato fino a terminare la corsa nel fosso adiacente.
I soccorsi e le ricerche a tappeto
Mentre la Passat scura riusciva a guadagnare la fuga dileguandosi in direzione di Padova (e risultando successivamente segnalata in uscita presso il casello di Desenzano del Garda, al confine tra Brescia e Verona), sul posto sono giunti tempestivamente i sanitari del 118.
I due agenti della Polizia Stradale sono stati trasportati in ospedale per le cure del caso: fortunatamente i medici hanno escluso lesioni gravi, riscontrando diverse contusioni ed escoriazioni guaribili in pochi giorni di prognosi.
Le ricerche e i posti di blocco della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri restano attivi e coordinati in tutte le arterie autostradali del Nord Italia.