Investita in bicicletta davanti a marito e figlia: muore la 34enne Michela Tengattini. Positivo alla cocaina il pirata della strada

Il dramma si è materializzato nel Bresciano dopo oltre dieci giorni di ricovero in ospedale

Redazione
Investita in bicicletta davanti a marito e figlia: muore la 34enne Michela Tengattini. Positivo alla cocaina il pirata della strada
Michela Tengattini

Investita in bicicletta davanti a marito e figlia: muore la 34enne Michela Tengattini. Positivo alla cocaina il pirata della strada. Il dramma si è materializzato nel Bresciano dopo oltre dieci giorni di ricovero in ospedale.

Non ce l’ha fatta Michela Tengattini, la donna di 34 anni che lo scorso 25 luglio era stata travolta da un’automobile mentre pedalava in bicicletta ad Adro, in provincia di Brescia.

Dopo oltre dieci giorni di ricovero in condizioni disperate nel reparto di rianimazione, dove era giunta con un gravissimo trauma cranico ed in stato d’incoscienza, le sue condizioni si sono definitivamente aggravate fino al decesso, sopraggiunto nella giornata di oggi, giovedì 6 agosto 2026.

La dinamica dello schianto davanti alla famiglia

Il tragico sinistro si è consumato in pochi istanti sotto gli occhi sgomenti dei suoi cari. La 34enne stava percorrendo la strada a bordo della sua bicicletta quando è stata violentemente tamponata da un’auto che sopraggiungeva nella stessa direzione di marcia.

A rendere ancora più drammatico l’episodio è il fatto che poco più avanti rispetto alla donna stavano pedalando anche il marito e la figlia piccola, rimasti fortunatamente illesi ma testimoni diretti dell’impatto.

Trasferita d’urgenza in ospedale con l’elisoccorso previa intubazione, la donna non ha più ripreso conoscenza.

Guida sotto l’effetto di stupefacenti: si aggrava la posizione del conducente

Con la morte della giovane madre, cambia radicalmente il quadro penale a carico dell’automobilista coinvolto. Il conducente del veicolo, che si era fermato subito dopo l’impatto per prestare i primi soccorsi, è risultato positivo alla cocaina a seguito degli esami tossicologici condotti dalle forze dell’ordine.

La Procura della Repubblica ha automaticamente modificato il capo di imputazione a suo carico, che passa da lesioni gravissime a omicidio stradale aggravato dall’uso di sostanze stupefacenti.

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