Mattia Maestri muore a 13 anni dopo 9 anni di coma
Tragedia iniziata nel 2017 in Val di Non. Il drammatico annuncio del padre Giovanni Battista
Mattia Maestri muore a 13 anni dopo 9 anni di coma. Tragedia iniziata nel 2017 in Val di Non. Il drammatico annuncio del padre Giovanni Battista.
Si è conclusa oggi, domenica 2 agosto 2026, la lunghissima agonia di Mattia Maestri. Il ragazzo si è spento all’età di 13 anni, dopo averne trascorsi ben 9 in stato di coma irreversibile.
A dare il doloroso annuncio è stato il padre, Giovanni Battista Maestri: «Il nostro Mattia ci ha lasciati e a nome suo vi ringrazio per aver contribuito a rendere meno dolorosa la sua scomparsa».
Il dramma del 2017 e le conseguenze cliniche
Il calvario del piccolo Mattia era iniziato il 5 giugno 2017, quando a soli 4 anni consumò del formaggio a latte crudo “Due Laghi”, prodotto dal caseificio sociale di Coredo in Val di Non.
Il formaggio risultò contaminato dal batterio Escherichia coli. Il batterio scatenò nel bambino la SEU, una grave patologia che provoca la formazione di microscopici coaguli di sangue in tutto il corpo.
I coaguli hanno ostruito i vasi sanguigni, interrompendo l’afflusso di sangue a cervello, cuore e reni e portando al coma profondo dal quale il bambino non si è mai più risvegliato.
La battaglia legale e l’impegno per la sicurezza alimentare
La vicenda giudiziaria si è conclusa con una sentenza della Corte di Cassazione, che ha confermato in via definitiva il nesso causale tra la somministrazione del formaggio e l’insorgenza della malattia, rendendo irrevocabili le condanne per lesioni colpose a carico di due responsabili del caseificio.
Segnato dalla tragedia, il padre Giovanni Battista ha fondato negli anni un’associazione di consumatori dedicata alla prevenzione dei rischi connessi ai prodotti alimentari intrinsecamente pericolosi, trasformando il dolore della famiglia in una battaglia di civilizzazione e tutela della salute pubblica.