Melegnano: morta la quarantenne trovata ferita in casa

La donna era stata soccorsa in fin di vita ed era stata trasportata in elisoccorso al Niguarda. I rilievi della Scientifica dei Carabinieri escludono l'azione di terzi: si tratterebbe di un gesto volontario

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Melegnano: morta la quarantenne trovata ferita in casa
foto repertorio

Melegnano: morta la quarantenne trovata ferita in casa. La donna era stata soccorsa in fin di vita ed era stata trasportata in elisoccorso al Niguarda. I rilievi della Scientifica dei Carabinieri escludono l’azione di terzi: si tratterebbe di un gesto volontario.

Si è spenta nel reparto di rianimazione dell’ospedale Niguarda di Milano la donna di 40 anni che era stata rinvenuta in condizioni disperate nella giornata di mercoledì 27 maggio, all’interno della propria abitazione a Melegnano (Milano). A fare la tragica scoperta era stata la madre della vittima al suo rientro in casa.

Il drammatico ritrovamento e la corsa in elisoccorso

L’allarme era scattato nel pomeriggio di mercoledì quando la madre della donna, rientrando nell’appartamento di Melegnano, si è trovata di fronte a una scena drammatica.

La centrale operativa del 118, allertata immediatamente dalla madre, ha inviato sul posto un’équipe medica specialistica, un’ambulanza e l’elisoccorso decollato da Milano. La quarantenne presentava ferite da taglio multiple e profondissime, con una massiva perdita di sangue.

Dopo essere stata stabilizzata sul posto dai sanitari nel disperato tentativo di mantenerla in vita, la donna è stata caricata a bordo dell’eliambulanza e trasferita d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Niguarda.

Nonostante l’intervento dei chirurghi e il ricovero immediato, le lesioni interne riportate si sono rivelate fatali e i medici ne hanno dovuto dichiarare il decesso nelle ore successive.

Gli accertamenti della Sezione Investigazioni Scientifiche

Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri della Compagnia locale e gli agenti della Polizia Locale per avviare le indagini e congelare la scena del crimine.

Per escludere con assoluta certezza l’ipotesi di un’aggressione o il coinvolgimento di altre persone, i militari hanno richiesto l’intervento della Sezione Investigazioni Scientifiche (SIS) dell’Arma dei Carabinieri.

Gli specialisti hanno effettuato un accurato sopralluogo nell’appartamento, repertando i campioni biologici e analizzando le tracce ematiche.

Secondo gli elementi raccolti dagli inquirenti e l’esito dei rilievi scientifici, la pista del reato è stata progressivamente esclusa. Gli indizi e la natura delle lesioni inferte con un coltello da cucina convergono in modo chiaro verso un tragico gesto volontario e autolesionistico compiuto dalla donna mentre si trovava da sola in casa.

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