Milano: arrestato il pirata del SUV, ha confessato. «Sono scappato per l’hashish»
Il venticinquenne è stato interrogato dal pubblico ministero Francesca Crupi. Ha ammesso le proprie responsabilità scusandosi con lo Stato e con i familiari di Francesco Imprezzabile
Milano: arrestato il pirata del SUV, ha confessato. «Sono scappato per l’hashish». Il venticinquenne è stato interrogato dal pubblico ministero Francesca Crupi. Ha ammesso le proprie responsabilità scusandosi con lo Stato e con i familiari di Francesco Imprezzabile.
Svolta fulminea nelle indagini sul tragico inseguimento stradale costato la vita all’agente scelto Francesco Imprezzabile, di 35 anni, avvenuto nella tarda serata di ieri nei pressi dell’aeroporto di Linate.
A meno di 24 ore dal drammatico schianto, l’automobilista alla guida del SUV pirata è stato individuato, bloccato e trasferito in stato di arresto nel carcere di San Vittore.
Si tratta di un ragazzo albanese di 25 anni (B.G. le sue iniziali), già noto alle forze dell’ordine e sottoposto all’obbligo di firma per precedenti reati.
La confessione davanti al magistrato
Messo alle strette dagli elementi probatori raccolti dagli inquirenti, il giovane ha ceduto durante l’interrogatorio, scoppiando in lacrime e fornendo una piena confessione sui motivi della folle fuga.
«Mi scuso con lo Stato italiano e la sua famiglia… se posso far qualcosa per la sua famiglia. Ero io alla guida, lui mi ha intimato l’alt, ma io avevo pochi grammi di hashish, non volevo guai e sono scappato…»
L’indagato, pur ammettendo di aver forzato il posto di blocco per evitare il controllo e il conseguente sequestro della sostanza stupefacente, dovrà ora chiarire l’esatta dinamica della caduta del motociclista per verificare se vi sia stato o meno un contatto fisico (speronamento) tra i due mezzi. Il venticinquenne risulta attualmente indagato per omicidio stradale colposo e resistenza.
L’applicazione della nuova norma del Codice della Strada
L’arresto del pirata della strada è stato eseguito formalmente per il reato di fuga pericolosa, una fattispecie recentemente introdotta nel nostro ordinamento giuridico.
La misura restrittiva è scattata grazie all’applicazione delle nuove direttive del Decreto Sicurezza, che ha integrato l’ordinamento inserendo il comma 7-bis dell’articolo 192 del Codice della Strada.
La norma punisce nello specifico la condotta di chi, non ottemperando all’alt delle forze dell’ordine, si dà alla fuga guidando in modalità tali da mettere concretamente a repentaglio l’incolumità pubblica degli altri utenti della strada o degli inseguitori.
Il reato consente l’arresto nelle ore successive al fatto e prevede una pena che va da 6 mesi a 5 anni di reclusione, oltre alla sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da 1 a 2 anni.