Mirano, identificato il ragazzo trovato morto nel canale: è il 24enne Alex Favaro

Decisive le indicazioni fornite dalla madre e dal padre per il riconoscimento. Disposta l'autopsia, si esclude il coinvolgimento di terzi

Redazione
Mirano, identificato il ragazzo trovato morto nel canale: è il 24enne Alex Favaro
Vigili del Fuoco

Mirano, identificato il ragazzo trovato morto nel canale: è il 24enne Alex Favaro. Decisive le indicazioni fornite dalla madre e dal padre per il riconoscimento. Disposta l’autopsia, si esclude il coinvolgimento di terzi.

Ha finalmente un nome e un volto il giovane rinvenuto senza vita all’alba di ieri, sabato 11 luglio 2026, nelle acque del canale Muson Vecchio, nei pressi di via Bastia Fuori a Mirano (Venezia). Si tratta di Alex Favaro, un ragazzo di 24 anni originario del vicino comune di Noale.

Il riconoscimento ufficiale è avvenuto a seguito delle stringenti verifiche condotte dai Carabinieri, supportati dalle descrizioni fornite dai genitori del giovane, comprensibilmente distrutti dal dolore.

Sul corpo del ventiquattrenne la Procura della Repubblica ha già disposto l’autopsia, l’esame che risulterà fondamentale per spazzare via i dubbi sulle cause del decesso.

Al momento gli investigatori tengono aperte tutte le piste, a eccezione di quella del delitto: l’ipotesi dell’omicidio è stata infatti formalmente esclusa.

L’ultimo avvistamento e il drammatico allarme di giovedì

Alex Favaro era un grande amante della natura, della vita all’aria aperta e della pesca, passioni che spesso lo spingevano a fare lunghe camminate in solitaria.

Qualche giorno fa il ragazzo era uscito dall’abitazione di famiglia a Noale per l’ultima volta; da quel momento non aveva più dato notizie di sé, spingendo la madre e il padre a vivere ore di crescente e logorante ansia.

Un tassello fondamentale per la ricostruzione temporale del dramma risale alla serata di giovedì scorso. Una donna residente in un’abitazione che si affaccia direttamente sul Muson Vecchio ha riferito di aver udito distintamente un forte tonfo nell’acqua, seguito da una voce maschile che urlava disperatamente: «Aiuto, sono qui».

L’allarme era scattato immediatamente, ma le prime perlustrazioni non avevano dato esito. Solo sabato mattina, intorno alle ore 06:00, il flusso della corrente ha fatto affiorare il cadavere a Mirano, poi recuperato dalle squadre dei Vigili del Fuoco e dai sommozzatori del 115.

Incidente o gesto volontario? Le ipotesi al vaglio

I genitori del ventiquattrenne hanno fornito ai militari dell’Arma l’elenco di alcuni particolari segni di riconoscimento presenti sul corpo del figlio, elementi che hanno permesso di sciogliere definitivamente ogni riserva sull’identità del cadavere.

La dinamica della caduta resta tutta da chiarire. L’ipotesi ritenuta più probabile dagli inquirenti è quella di un tragico incidente: il giovane potrebbe aver perso l’equilibrio a causa di un improvviso malore o di una distrazione mentre camminava lungo l’argine, finendo per annegare nel corso d’acqua.

Resta tuttavia non del tutto scartata la pista di un gesto estremo e volontario. Risposte definitive sui liquidi ingeriti e sull’esatta datazione della morte arriveranno nei prossimi giorni sul tavolo dei magistrati non appena i medici legali avranno concluso gli esami autoptici.

  •  

Redazione

La redazione de L'inserto, articoli su cronaca, economia e gossip

Modifica le impostazioni GPDR