Mobilità Docenti 2026/2027: pubblicati gli esiti. Ecco come consultarli
I bollettini sono online negli albi degli Uffici Scolastici Territoriali. Oltre 46mila cattedre restano scoperte. C'è tempo fino al 7 giugno per presentare reclamo
Mobilità Docenti 2026/2027: pubblicati gli esiti. Ecco come consultarli. I bollettini sono online negli albi degli Uffici Scolastici Territoriali. Oltre 46mila cattedre restano scoperte. C’è tempo fino al 7 giugno per presentare reclamo.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha ufficialmente dato il via alla pubblicazione degli esiti della mobilità docenti per l’anno scolastico 2026/2027. Si tratta di uno dei momenti più attesi dell’anno per il personale della scuola, che delinea la futura geografia delle cattedre italiane.
A partire da oggi, migliaia di insegnanti possono verificare l’esito delle proprie domande di trasferimento o passaggio. L’intera procedura, avviata lo scorso marzo con l’ordinanza ministeriale n. 43 del 12 marzo 2026, si è conclusa lasciando sul piatto un dato strutturale pesantissimo: sono ben 46.826 i posti rimasti vacanti a livello nazionale.
Dove e come consultare i movimenti
Gli elenchi ufficiali (comunemente chiamati “bollettini della mobilità”) non vengono centralizzati in un unico documento, ma sono ramificati sul territorio.
Uffici Scolastici Territoriali (UST): I docenti devono consultare l’Albo Online dell’Ufficio Scolastico della provincia di destinazione (quella verso cui si è chiesto il movimento).
Dettagli nei bollettini: Per ciascun docente trasferito o che ha ottenuto il passaggio, gli elenchi riportano la nuova sede assegnata, la tipologia di posto (comune o sostegno), il punteggio complessivo e le eventuali precedenze (ad esempio quelle previste dalla Legge 104).
Istanze Online (InPA): L’esito viene notificato anche individualmente a ciascun candidato all’interno della propria area riservata sul portale del MIM.
Scadenze tassative per i ricorsi
Per i docenti che riscontrassero errori nel calcolo del punteggio, nel riconoscimento delle precedenze o nell’applicazione dell’algoritmo da parte del sistema informatizzato, i tempi di reazione sono strettissimi.
Il ricorso o reclamo formale deve essere presentato entro 10 giorni dalla data di pubblicazione degli elenchi. La scadenza per l’invio della contestazione è fissata per domenica 7 giugno 2026. I reclami vanno indirizzati all’Ufficio Scolastico Provinciale che ha gestito la domanda.
Ecco, di seguito, dove vedere, diviso per regione (in aggiornamento).
Abruzzo: L’Aquila; Teramo; Chieti Pescara
Basilicata: Potenza; Matera.
Calabria: Catanzaro; Crotone; Cosenza; Reggio Calabria; Vibo Valentia.
Campania: Caserta; Napoli; Salerno; Avellino (secondaria secondo grado).
Emilia Romagna: Ferrara; Modena; Rimini; Forlì Cesena; Parma; Piacenza; Ravenna.
Friuli Venezia Giulia: Pordenone; Udine ; Gorizia; Trieste
Lazio: Frosinone; Roma; Latina; Rieti; Viterbo.
Liguria: Genova; Savona; Imperia, La Spezia
Lombardia: Lodi; Pavia; Sondrio, Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Milano infanzia, Milano primaria, Milano secondaria I grado, Milano secondaria secondo grado
Marche: Pesaro Urbino, Ancona, Macerata
Molise: Campobasso, Isernia
Piemonte: Asti; Alessandria; Biella; Novara; Torino; Verbano-Cusio-Ossola; Vercelli.
Puglia: Bari; Brindisi; Taranto; Foggia; Lecce
Sicilia: Agrigento; Siracusa; Trapani, Caltanissetta, Enna, Messina I grado, Messina II grado, Ragusa secondaria, Ragusa infanzia e primaria, Palermo, Catania infanzia, Catania primaria, Catania I grado, Catania II grado
Toscana: Arezzo, Grosseto, Firenze, Pisa, Prato, Pistoia, Siena, Lucca, Massa Carrara
Umbria: Perugia
Veneto: Belluno, Padova, Rovigo, Verona, Treviso, Venezia, Vicenza
Maria Laudando