Morte di Gianpiero Panichella a Nizza: l’ipotesi gesto estremo non convince la famiglia 

Istituito il lutto cittadino per sabato 29 agosto a Riccia. La famiglia chiede chiarezza su soldi spariti, una presunta setta e un'aggressione

Redazione
Morte di Gianpiero Panichella a Nizza: l’ipotesi gesto estremo non convince la famiglia 
Gianpiero Penichella

Morte di Gianpiero Panichella a Nizza: l’ipotesi gesto estremo non convince la famiglia. Istituito il lutto cittadino per sabato 29 agosto a Riccia. La famiglia chiede chiarezza su soldi spariti, una presunta setta e un’aggressione.

Rientrata in Italia la salma di Gianpiero Panichella, lo chef ventisettenne originario di Riccia (Campobasso) trovato privo di vita lo scorso 25 luglio a Nizza, in Francia.

Sebbene le prime indagini d’oltralpe abbiano orientato le ipotesi verso un gesto volontario, la famiglia del giovane contesta fortemente questa ricostruzione, parlando di troppi punti oscuri e di circostanze ancora del tutto da chiarire.

Il sindaco di Riccia, Pietro Testa, ha proclamato il lutto cittadino per sabato 29 agosto, giorno in cui si terranno i funerali presso il santuario della Beata Vergine del Carmine, facendosi portavoce dell’esigenza dell’intera comunità di fare piena luce sull’accaduto.

Le zone d’ombra rilevate dalla famiglia

Nelle settimane precedenti al decesso, dal conto corrente del giovane sarebbero stati trasferiti circa 60.000 euro. La famiglia ipotizza che il denaro possa essere finito nelle mani di appartenenti a una pseudo-setta o gruppo religioso che avrebbe sfruttato un momento di fragilità dello chef.

Dalle verifiche medico-legali condotte in Francia ed analizzate dalla difesa della madre emergerebbero incongruenze riguardo alla dinamica della caduta dal balcone e segni sul corpo non compatibili con un semplice suicidio.

Un post pubblicato il 7 luglio sul profilo di Gianpiero da un amico faceva riferimento a una recente aggressione subita dal 27enne, mettendolo in guardia da alcune persone e invitandolo a sporgere denuncia alla polizia.

Gli investigatori starebbero analizzando anche un secondo profilo Instagram e le relazioni personali del ragazzo, inclusa quella con la figlia del titolare del ristorante in cui lavorava.

I prossimi passi giudiziari

La magistratura francese prosegue gli accertamenti formali sul decesso, tenendo conto delle risultanze autoptiche e dei rilievi nell’abitazione. La madre ha presentato formale denuncia presso la Procura italiana e nominato un proprio perito di parte per affiancare e sollecitare gli investigatori d’oltreconfine.

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