Oltrepò Pavese: morto l’operaio caduto dal muletto a Lungavilla

La vittima, il sessantenne Rudi Simaneta residente a Broni, è deceduta dopo quattro giorni di ricovero al San Matteo

Redazione
Oltrepò Pavese: morto l’operaio caduto dal muletto a Lungavilla
Policlinico san matteo pavia

Oltrepò Pavese: morto l’operaio caduto dal muletto a Lungavilla. La vittima, il sessantenne Rudi Simaneta residente a Broni, è deceduta dopo quattro giorni di ricovero al San Matteo.

Dopo quattro giorni di agonia nel reparto di Rianimazione, si è spento al Policlinico San Matteo di Pavia l’operaio di 60 anni Rudi Simaneta, rimasto vittima di una gravissima caduta dall’alto nella mattinata di sabato 16 maggio nell’Oltrepò Pavese.

L’improvvisa perdita d’equilibrio e il volo nel vuoto

L’incidente si era verificato nella mattinata di sabato scorso all’interno di una struttura industriale situata nella località di Cascina Americana, nel territorio comunale di Lungavilla, in provincia di Pavia.

Stando a quanto finora ricostruito dagli ispettori, l’operaio era impegnato in alcune operazioni di manutenzione ordinaria e doveva provvedere alla pulizia di una parete interna del capannone.

Per raggiungere l’altezza necessaria, l’uomo avrebbe utilizzato un muletto elevatore, salendo però direttamente sulla pala meccanica del mezzo. Durante le operazioni, ha perso improvvisamente l’equilibrio, precipitando nel vuoto.

Il sessantenne è caduto da un’altezza stimata di circa tre metri, impattando violentemente il suolo con il capo. I colleghi di lavoro, testimoni della scena, hanno allertato la centrale operativa dell’AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) della Lombardia.

I sanitari del 118, dopo le manovre di stabilizzazione sul posto, hanno predisposto il trasferimento d’urgenza in elicottero, in codice rosso, verso il Policlinico San Matteo di Pavia.

Il decesso in Rianimazione e l’avvio delle indagini

Rudi Simaneta, di origini albanesi e da tempo residente a Broni, era giunto al nosocomio pavese in condizioni disperate a causa di un esteso e gravissimo trauma cranico.

Nonostante il monitoraggio costante e i tentativi dei medici del reparto di Rianimazione di ridurre la pressione endocranica, il quadro clinico del lavoratore si è progressivamente e fatalmente aggravato fino al decesso, constatato nella giornata di oggi.

Sul luogo dell’infortunio sono strutturalmente impegnati i Carabinieri della Compagnia di Stradella e gli ispettori dello PSAL dell’ATS (Agenzia di Tutela della Salute) di Pavia.

I tecnici e i militari stanno vagliando la regolarità delle procedure adottate nell’uso dei mezzi di sollevamento, per accertare se l’operaio fosse munito dei dispositivi di protezione individuale (come l’imbracatura anticaduta e il casco protettivo) e se il muletto fosse idoneo e autorizzato per il sollevamento di persone.

  •  

Redazione

La redazione de L'inserto, articoli su cronaca, economia e gossip

Modifica le impostazioni GPDR