Operaio trovato morto nella piscina di un agriturismo a Perdifumo

La scoperta del cadavere alle 9:00 da parte del titolare. L'uomo aveva iniziato a lavorare nella struttura da pochissimi giorni

Redazione
Operaio trovato morto nella piscina di un agriturismo a Perdifumo
repertorio

Operaio trovato morto nella piscina di un agriturismo a Perdifumo. La scoperta del cadavere alle 9:00 da parte del titolare. L’uomo aveva iniziato a lavorare nella struttura da pochissimi giorni.

Una nuova tragedia sul lavoro scuote la provincia di Salerno, precisamente nel territorio cilentano di Perdifumo, in provincia di Salerno. Nella mattinata di oggi, mercoledì 24 giugno 2026, il corpo senza vita di un operaio di nazionalità straniera è stato rinvenuto all’interno della piscina di una nota struttura agrituristica della zona.

La Procura della Repubblica di Vallo della Lucania ha aperto un’inchiesta e ha disposto il sequestro della salma, trasferita in ospedale per l’esame autoptico.

Il macabro ritrovamento mattutino

Il dramma si è consumato nelle prime ore della giornata all’interno del perimetro dell’attività ricettiva. Intorno alle ore 9:00, il proprietario dell’agriturismo si è avvicinato all’area solarium e ha notato la sagoma dell’operaio sul fondo della piscina.

Sotto shock, l’uomo ha immediatamente composto i numeri d’emergenza chiedendo l’invio immediato dei soccorsi. L’équipe medica del 118 è giunta sul posto in pochi minuti, ma i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’operaio.

Ogni tentativo di rianimazione cardiopolmonare è risultato inutile, poiché l’uomo era già privo di vita al momento del recupero dall’acqua.

Le indagini dei Carabinieri e l’autopsia

L’agriturismo è stato raggiunto dai militari della Stazione locale e dai colleghi della Compagnia di Agropoli, incaricati di effettuare i rilievi di legge.

Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, l’operaio aveva avviato da pochissimo tempo una collaborazione professionale con l’agriturismo per alcune mansioni di manutenzione.

Al fine di escludere qualsiasi ipotesi di morte violenta o illeciti legati alla sicurezza sul lavoro, il magistrato di turno ha ordinato il trasferimento della salma presso la sala mortuaria dell’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania.

L’autopsia, che verrà eseguita nelle prossime ore, stabilirà se il lavoratore sia stato colto da un malore fulmineo prima di cadere in acqua o se la morte sia sopraggiunta per annegamento.

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