Paderno: “La nostra chiesa rischia di diventare una casa o un hotel”
Preoccupazione tra le famiglie di Paderno sulla vendita di San Paterniano, edificio storico e sconsacrato dopo la donazione degli anni '90
Paderno: “La nostra chiesa rischia di diventare una casa o un hotel”. Preoccupazione tra le famiglie di Paderno sulla vendita di San Paterniano, edificio storico e sconsacrato dopo la donazione degli anni ’90.
Una lettera aperta carica di apprensione, firmata da “Le famiglie di Paderno”, riaccende i riflettori su uno dei luoghi simbolo della piccola frazione collinare di Cesena, nei pressi di San Vittore.
Al centro dell’accorato appello dei residenti c’è il futuro della chiesa di San Paterniano, immobile storico attualmente inagibile e interessato da datati lavori di restauro, che rischia di finire in mani private per trasformarsi in una struttura ricettiva o in un’abitazione personale.
Gli abitanti chiedono a gran voce che la struttura conservi la sua vocazione pastorale, sociale ed aggregativa per la comunità locale.
Dalla donazione degli anni ’90 allo stallo dei lavori
La vicenda affonda le sue radici alla fine degli anni Novanta, quando fu formalizzato il passaggio di proprietà del bene dalla parrocchia di Collinello a quella di San Vittore.
Già all’epoca, i residenti ottennero la promessa che la donazione si accompagnasse al preciso impegno di mantenere la chiesa legata alle sue funzioni di punto di riferimento spirituale e sociale per la frazione.
Nel 2011 la parrocchia di San Vittore avviò un cantiere per salvare l’immobile da un imminente crollo strutturale. L’obiettivo era creare un polo di incontro per l’intera comunità cesenate, ma improvvisi problemi di bilancio e l’aumento dei costi legati alla natura storica del fabbricato hanno generato una prolungata fase di stallo.
I timori dei residenti e la mobilitazione con la Diocesi
A destare forte preoccupazione nei cittadini è l’ipotesi -trapelata di recente- che sia in corso una trattativa gestita direttamente dalla Diocesi di Cesena-Sarsina per la cessione a privati.
Le famiglie di Paderno temono che il fabbricato perda per sempre il suo valore sociale e comunitario per diventare un residence, un hotel o una dimora privata.
La cittadinanza ha già inviato una petizione alla Diocesi e si appella ora a eventuali acquirenti affinché venga rispettato il vincolo morale ed effettivo espresso all’atto della donazione iniziale.
L’auspicio degli abitanti non è quello di bloccare il recupero dell’edificio, bensì di trovare soluzioni condivise che garantiscano spazi di socialità per la frazione.