Tragico tuffo alle cascate della Brusia: muore a 35 anni inghiottito dalle acque
Il dramma si è verificato ieri alla presenza della sua fidanzata sull'Appennino forlivese. L'allarme lanciato dalla compagna e dai bagnanti presenti
Tragico tuffo alle cascate della Brusia: muore a 35 anni inghiottito dalle acque. Il dramma si è verificato ieri alla presenza della sua fidanzata sull’Appennino forlivese. L’allarme lanciato dalla compagna e dai bagnanti presenti.
Un pomeriggio di relax si è trasformato in una tragedia a Bocconi, frazione del comune di Portico e San Benedetto (Forlì-Cesena). Un uomo di 35 anni è morto annegato dopo essersi tuffato nelle acque del fiume Montone, proprio nei pressi delle celebri cascate della Brusia, meta molto frequentata durante la stagione estiva.
L’incidente si è verificato intorno alle ore 14:30 di ieri, martedì 1 settembre 2026, sotto gli occhi atterriti della fidanzata che si trovava con lui e degli altri bagnanti presenti.
La dinamica dell’annegamento ed i soccorsi d’emergenza
Il 35enne si era tuffato in una delle ampie pozze naturali formate dalla cascata per trovare refrigerio. Subito dopo l’impatto con l’acqua, l’uomo non è più riemerso, probabilmente bloccato dalle correnti o colto da un improvviso malore.
La compagna, non vedendolo ricomparire in superficie, ha immediatamente chiesto aiuto. Sul posto sono scattati i soccorsi che hanno mobilitato le squadre dei Vigili del Fuoco e i nuclei di sommozzatori per le complesse operazioni di ricerca e recupero del corpo nella pozza.
Gli accertamenti delle autorità sul luogo del dramma
I sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno individuato e riportato a riva il corpo ormai privo di vita del giovane, prima della constatazione ufficiale del decesso da parte del personale sanitario.
I Carabinieri della stazione locale hanno raccolto le testimonianze della fidanzata e dei presenti per ricostruire esattamente le condizioni dell’acqua al momento del tuffo e determinare le cause del mancato galleggiamento.