Pavia di Udine: ammazza il padre in casa di riposo
Donna 61enne si costituisce ai Carabinieri. Il dramma familiare all'interno della struttura per anziani nell'Udinese
Pavia di Udine: ammazza il padre in casa di riposo. Donna 61enne si costituisce ai Carabinieri. Il dramma familiare all’interno della struttura per anziani nell’Udinese.
Un grave episodio di violenza familiare si è consumato nella tarda mattinata di oggi, giovedì 10 settembre 2026, all’interno di una casa di riposo per anziani situata nel territorio comunale di Pavia di Udine (Udine).
Una donna di 61 anni, Marzia Fedele, ha raggiunto il padre Giuliano di 91 anni, ospite della struttura sanitaria, e lo ha colpito con un coltello prima di allontanarsi dal plesso e costituirsi spontaneamente presso la caserma dei Carabinieri. L’aggressione si è verificata all’interno della stanza dell’anziano in un momento in cui non erano presenti operatori o altri testi.
I soccorsi sanitari e le prime ricostruzioni sul movente
Il personale della struttura ha lanciato immediatamente l’allarme, permettendo l’intervento tempestivo delle equipe mediche del 118. L’anziano 91enne ha riportato ferite d’arma da taglio ed è stato stabilizzato sul posto prima del trasporto d’urgenza in ospedale. L’intervento non è servito a salvargli la vita, l’anziano è deceduto per le gravi ferite riportate.
Dalle prime verifiche condotte dagli investigatori, all’origine del gesto vi sarebbero forti tensioni legate a problemi di natura economica. La madre della 61enne risulta ricoverata presso la medesima struttura, sebbene la madre risieda in un alloggio separato e non abbia assistito all’aggressione.
Le indagini dell’Arma e la posizione della donna
I militari dell’Arma del Comando Provinciale di Udine, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica friulana, stanno effettuando i rilievi all’interno della stanza per recuperare l’arma del delitto e ricostruire la sequenza dei fatti.
Gli investigatori hanno sequestrato i filmati del sistema di videosorveglianza della struttura ed avviato l’ascolto formale degli operatori sanitari per stabilire con esattezza gli orari dell’aggressione.
La 61enne reo confessa, risultata in cura dal 2019 presso il Centro di Salute Mentale (CSM), è apparsa in forte stato di shock rendendo dichiarazioni sconnesse agli inquirenti. La donna si trova attualmente a disposizione dell’Autorità Giudiziaria al fine di formalizzare i provvedimenti cautelari.