Quartu Sant’Elena: sono Gabriele Galici e Filippo Corongiu, i due 18enni morti nella notte
Sviluppi sul tragico incidente all'alba sul litorale di Quartu Sant'Elena. Identificate le giovanissime vittime
Quartu Sant’Elena: sono Gabriele Galici e Filippo Corongiu, i due 18enni morti nella notte. Sviluppi sul tragico incidente all’alba sul litorale di Quartu Sant’Elena. Identificate le giovanissime vittime.
Emerge la tragica identità dei due giovani che hanno perso la vita nelle prime ore del mattino di oggi, venerdì 4 settembre 2026, lungo la strada litoranea del Poetto, nel territorio comunale di Quartu Sant’Elena (Cagliari).
Le vittime sono Gabriele Galici, residente a Cagliari, e Filippo Corongiu, di Monserrato. Entrambi erano nati nel 2008 e avevano appena 18 anni.
I due ragazzi viaggiavano a bordo di uno scooter -risultato di proprietà della madre di uno dei due- ed erano da poco usciti da un locale da ballo della zona per rientrare verso casa.
La dinamica accertata: schianto autonomo contro un palo
Gli accertamenti eseguiti sul posto hanno escluso il coinvolgimento di altri veicoli. Si è trattato di un incidente del tutto autonomo: chi si trovava alla guida ha improvvisamente perso il controllo del motociclo, andatosi a schiantare con violenza contro un palo a margine della carreggiata, nei pressi della rotonda della Marinella.
L’urto ha sbalzato i due diciottenni sull’asfalto. Nonostante i lunghi tentativi di rianimazione effettuati dall’equipaggio del 118 giunto sul posto insieme a Carabinieri e Polizia di Stato, uno dei ragazzi è deceduto all’impatto, mentre l’altro si è spento poco dopo all’interno dell’ambulanza durante il trasporto d’emergenza.
Le indagini dell’Arma e la relazione per la Procura
I Carabinieri della Compagnia di Quartu Sant’Elena hanno ultimato i rilievi planimetrici ed inviato una dettagliata informativa alla Procura della Repubblica di Cagliari per le valutazioni di rito sul dissequestro del mezzo e il rilascio delle salme ai familiari.
La notizia della scomparsa di Gabriele e Filippo ha gettato nel dolore e nell’incredulità gli amici, i compagni di scuola e le comunità cittadine di Cagliari e Monserrato.