Reggio Calabria: trovato il cadavere di un uomo chiuso in un sacco e in decomposizione
Macabra scoperta nel pomeriggio in una zona isolata della frazione di Catona. Il corpo, nascosto in un sacco e ridotto in condizioni critiche dal tempo, è al vaglio del medico legale
Reggio Calabria: trovato il cadavere di un uomo chiuso in un sacco e in decomposizione. Macabra scoperta nel pomeriggio in una zona isolata della frazione di Catona. Il corpo, nascosto in un sacco e ridotto in condizioni critiche dal tempo, è al vaglio del medico legale.
Un macabro ritrovamento dalle tinte fosche scuote la periferia di Reggio Calabria. Nel corso del pomeriggio di oggi, giovedì 9 luglio 2026, il cadavere di un uomo è stato scoperto all’interno di un sacco nella frazione collinare di Catona, nella zona nord della città dello Stretto.
Il corpo si trova in un avanzato stato di decomposizione, un dettaglio che rende fin da subito l’indagine estremamente complessa e orientata fin da ora verso la pista del delitto di matrice criminale.
Il ritrovamento in campagna e l’ispezione dei Carabinieri
Il corpo è stato localizzato in un’area rurale e isolata, una località di campagna scarsamente frequentata situata nei pressi di una chiesa della frazione.
Sul posto sono immediatamente confluiti i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, insieme agli specialisti delle investigazioni scientifiche per i rilievi di rito.
Le prime attività dei militari e del medico legale si sono scontrate con il precario stato di conservazione dei resti umani. Il processo di decomposizione, accelerato anche dalle temperature estive, rende al momento impossibile stabilire l’identità, l’età approssimativa o l’etnia della vittima.
Il fatto che il cadavere fosse sigillato e nascosto dentro un sacco esclude quasi categoricamente l’ipotesi di una morte naturale o di un malore in luogo isolato, indirizzando l’inchiesta verso l’omicidio e il successivo tentativo di occultamento del corpo.
L’inchiesta della Procura e l’esame autoptico
Dopo una prima e sommaria ispezione esterna sul luogo del ritrovamento, la salma è stata rimossa su disposizione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, guidata dal Procuratore Capo Giuseppe Borrelli.
I resti sono stati trasferiti presso l’obitorio cittadino, dove rimangono blindati a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sarà il conferimento dell’incarico per l’esame autoptico e per i successivi test del DNA a dover fornire le prime risposte concrete agli inquirenti.
Determinare l’esatta causa del decesso (ferite da arma da fuoco, da taglio o strangolamento) e dare un nome all’uomo, incrociando i dati biologici con le denunce di scomparsa presentate di recente sul territorio calabrese e nazionale.