Reggio Emilia: Raffaele Stipa ucciso a coltellate alla gola. Arrestato l’autore
Follia a sangue freddo in via Gran Sasso d'Italia: aggredita e ferita anche la sorella Antonella nel disperato tentativo di fargli da scudo
Reggio Emilia: Raffaele Stipa ucciso a coltellate alla gola. Arrestato l’autore. Follia a sangue freddo in via Gran Sasso d’Italia: aggredita e ferita anche la sorella Antonella nel disperato tentativo di fargli da scudo.
Un banale e assurdo rifiuto commerciale si è trasformato nell’innesco di un brutale omicidio consumato sotto gli occhi terrorizzati dei presenti. Nella tarda serata di ieri, lunedì 29 giugno 2026, il ristoratore Raffaele Stipa è stato assassinato a coltellate all’interno della sua attività, la nota pizzeria “Yoghi” di Reggio Emilia.
L’aggressore, descritto dai testimoni come un frequentatore abituale del locale, è attivamente ricercato da tutte le forze di polizia sul territorio dopo essere fuggito a piedi subito dopo il delitto.
La dinamica: l’ennesima pretesa e la lama alla gola
La ricostruzione cronologica, affidata agli agenti della Squadra Mobile della Questura reggiana, delinea un quadro di estrema e immediata violenza. Poco dopo le 22:30, l’avventore è entrato nella pizzeria di via Gran Sasso d’Italia (quartiere limitrofo all’ospedale cittadino) pretendendo che gli venisse consegnata, ancora una volta, una pizza senza pagare il conto.
Di fronte all’ennesima richiesta arrogante, Raffaele Stipa ha risposto fermamente di no, pronunciando quella che sarebbe stata la sua ultima frase di diniego: “Te ne ho già offerte tre in passato, ora basta”.
L’aggressione e il ferimento della sorella
Il diniego ha scatenato la furia immediata del cliente, che ha estratto un coltello sferrando diversi fendenti all’indirizzo dell’artigiano. Uno dei colpi, sferrato con estrema precisione e violenza, ha raggiunto il ristoratore direttamente alla gola, recidendo i grandi vasi sanguigni e provocando un dissanguamento quasi istantaneo davanti ai clienti attoniti.
Sentendo le urla, la sorella della vittima, Antonella Stipa, è accorsa dal retrobottega avventandosi contro il killer nel disperato tentativo di proteggere il fratello.
La donna è stata colpita a sua volta dalla lama e, rimasta ferita, è stata successivamente trasferita d’urgenza in ambulanza all’ospedale Santa Maria Nuova, dove si trova tuttora ricoverata sotto stretta osservazione medica.
Chi era la vittima: vent’anni di lavoro nella città emiliana
La notizia ha destato profondo scalpore e indignazione a Reggio Emilia, dove la vittima era stimata da tutti come un instancabile lavoratore. Raffaele Stipa era originario di Capo d’Orlando, in provincia di Messina, ma si era trasferito in Emilia-Romagna ormai moltissimi anni fa.
Da oltre vent’anni gestiva con successo la pizzeria “Yoghi”, facendone un punto di riferimento per il quartiere. I suoi profili social, in queste ore inondati da messaggi di cordoglio e sgomento, lo mostrano in decine di scatti fiero e sorridente dietro al bancone e accanto al forno a legna.
Ultim’ora
E’ stato arrestato l’uomo che ieri ha accoltellato a morte il titolare di una pizzeria a Reggio Emilia. Gli agenti della questura lo hanno intercettato e fermato intorno alle 2 di notte.