Reggio Emilia: non ce l’ha fatta l’11enne travolto dal camion dei rifiuti

Il decesso dichiarato all'Arcispedale Santa Maria Nuova. Sotto la lente degli inquirenti la dinamica dell'impatto e il rispetto della distanza minima di sorpasso

Redazione
Reggio Emilia: non ce l’ha fatta l’11enne travolto dal camion dei rifiuti

Reggio Emilia: non ce l’ha fatta l’11enne travolto dal camion dei rifiuti. Il decesso dichiarato all’Arcispedale Santa Maria Nuova. Sotto la lente degli inquirenti la dinamica dell’impatto e il rispetto della distanza minima di sorpasso.

Il decesso in ospedale e i disperati tentativi di salvarlo

Il quadro clinico del minorenne, di nazionalità italiana, era apparso disperato fin dai primissimi istanti successivi all’impatto, avvenuto poco dopo le ore 14:00 all’incrocio tra via Zanichelli e viale Magenta.

Come emerso nelle prime ore, un operatore sanitario fuori servizio, di passaggio in auto, aveva iniziato immediatamente le manovre di rianimazione e il massaggio cardiaco.

L’intervento tempestivo dell’ambulanza del 118 e il trasporto d’urgenza a sirene spiegate verso l’Arcispedale Santa Maria Nuova non sono purtroppo bastati.

I gravissimi traumi da schiacciamento riportati si sono rivelati fatali e i medici del nosocomio reggiano hanno dovuto dichiararne ufficialmente il decesso.

I rilievi sulla dinamica e la normativa sul sorpasso

Gli agenti della Polizia Locale di Reggio Emilia sono al lavoro per ricostruire millimetricamente la cinematica del sinistro, che presenta già alcuni elementi chiave al vaglio degli inquirenti.

Stando ai primissimi riscontri investigativi, il piccolo sarebbe stato agganciato e urtato dalla ruota anteriore destra del mezzo pesante adibito alla raccolta dei rifiuti.

Se questa ricostruzione venisse confermata, l’inchiesta dovrà accertare se il conducente del camion abbia rispettato o meno la distanza minima obbligatoria di 1,5 metri stabilita dalla legge italiana per il sorpasso in sicurezza dei ciclisti da parte dei veicoli a motore.

Lo shock dei presenti e l’atto d’accusa del Comune

L’area dell’incidente è rimasta a lungo transennata e isolata per permettere i rilievi di rito. La violenza della scena ha provocato momenti di fortissima tensione.

Una donna che ha assistito in diretta allo schianto ha accusato un grave malore causato dallo shock emotivo ed è stata soccorsa sul posto da un’ulteriore ambulanza del 118.

La tragedia ha provocato l’immediata e dolorosa reazione della politica locale. L’assessora alla mobilità sostenibile del Comune di Reggio Emilia, Carlotta Bonvicini, ha rilasciato una durissima e commossa dichiarazione, chiedendo una profonda riflessione collettiva sulla sicurezza stradale:

“Non si può morire a 11 anni. Non si può morire in strada, sulla propria bicicletta. Non possiamo continuare ad accettare che questo accada. Io non posso accettarlo. Penso che ci dobbiamo fermare un attimo.

Ci dobbiamo interrogare se abbiamo fatto abbastanza, se lo stiamo facendo ogni giorno, a tutti i livelli, negli interventi che mettiamo a terra, nelle norme che approviamo, nel modo in cui ci muoviamo in strada, quando guidiamo, quando non prestiamo sufficiente attenzione agli altri. Penso che ci dobbiamo fermare. Perché questa è una tragedia collettiva e ci riguarda tutte e tutti”.

Il conducente del mezzo pesante verrà iscritto, come atto dovuto, nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale, mentre il camion è stato posto sotto sequestro giudiziario.

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