Rivoluzione Poste: dal 1° maggio addio alla Posta Prioritaria “Pubblica”
La Legge di Bilancio 2026 ridisegna il Servizio Universale. Posta1 esce dal regime agevolato: la velocità diventa un servizio di mercato
Rivoluzione Poste: dal 1° maggio addio alla Posta Prioritaria “Pubblica”. La Legge di Bilancio 2026 ridisegna il Servizio Universale. Posta1 esce dal regime agevolato: la velocità diventa un servizio di mercato.
Cosa cambia per i cittadini: La fine del “J+1”
La novità più impattante riguarda la Posta Prioritaria (Posta1). Dal 1° maggio non farà più parte degli obblighi statali. Non sarà più garantita la consegna in 24 ore a tariffe agevolate. Chi vorrà la rapidità dovrà pagare prezzi di mercato, definiti dalla libera concorrenza.
Per l’estero, addio ai Francobolli Prioritari, la Postapriority Internazionale non potrà più essere imbucata nelle cassette rosse, ma richiederà il passaggio obbligatorio allo sportello.
La vecchia Posta4 diventa ufficialmente Posta Ordinaria, con tempi di consegna che possono arrivare fino a 5 giorni lavorativi.
Cosa resta protetto dallo Stato
Il Servizio Universale, sostenuto da circa 262 milioni di euro annui di fondi pubblici, continuerà a tutelare i servizi “indispensabili” come raccomandate e assicurate. Restano nel perimetro pubblico per la loro fondamentale valenza legale.
Sarà garantita la consegna dei pacchi per spedizioni fino a 20 kg, pilastro fondamentale per l’e-commerce anche nelle aree interne. Poste assicura che nessun comune, neanche il più piccolo o isolato, rimarrà senza copertura.
Cosa fare entro il 1° maggio
Per chi ha scorte di francobolli prioritari o deve inviare documenti urgenti a tariffe bloccate, questa è l’ultima settimana utile per usufruire del vecchio regime. Dal mese prossimo, spedire una lettera veloce non sarà più un “diritto garantito” a prezzo fisso, ma una scelta commerciale.