Roccafranca: si aggrappa al cofano dell’auto dell’amico, cade e muore a 22 anni

La vittima è Pio Domenico Fazzolari, deceduto a pochi metri da casa. La Procura di Brescia apre un'inchiesta: l'amico alla guida è indagato per omicidio stradale

Redazione
Roccafranca: si aggrappa al cofano dell’auto dell’amico, cade e muore a 22 anni
Pio Domenico Fazzolari

Roccafranca: si aggrappa al cofano dell’auto dell’amico, cade e muore a 22 anni. La vittima è Pio Domenico Fazzolari, deceduto a pochi metri da casa. La Procura di Brescia apre un’inchiesta: l’amico alla guida è indagato per omicidio stradale.

Una bravata, un gioco finito male o una drammatica disattenzione tra amici si è trasformata in un dramma irreparabile a pochi passi dal vialetto di casa.

Il gravissimo incidente si è consumato nella serata di ieri, lunedì 1° giugno, a Roccafranca (Brescia). La vittima è un giovane del posto, Pio Domenico Fazzolari, che avrebbe compiuto 23 anni il prossimo mese di luglio.

La dinamica: il volo fatale a pochi metri da casa

I rilievi e le prime ricostruzioni planimetriche, affidati agli inquirenti per fare totale chiarezza sui secondi antecedenti all’impatto, delineano uno scenario drammatico.

Secondo quanto ricostruito finora dagli investigatori, Pio Domenico era appena stato riaccompagnato a casa da un amico a bordo di un’autovettura. Prima che il mezzo ripartisse, il ventiduenne si sarebbe aggrappato al cofano anteriore del veicolo.

Per cause che sono tuttora oggetto di accertamento d’ufficio, non appena la vettura si è messa in movimento, il giovane ha perso la stabilità e la presa sulla carrozzeria.

Sbalzato dal cofano, è caduto violentemente all’indietro rovinando sull’asfalto. L’impatto con il suolo gli ha causato lesioni e traumi cranici gravissimi che si sono rivelati fatali nel giro di pochissimo tempo, rendendo inutili i tentativi di soccorso dei sanitari.

L’apertura del fascicolo e le ipotesi di reato

La Procura della Repubblica di Brescia ha immediatamente preso in mano il caso per definire le responsabilità penali del conducente della vettura.

Il giovane che si trovava alla guida dell’auto è stato identificato e, come atto dovuto per consentire lo svolgimento delle attività peritali, è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa formale di omicidio stradale.

Gli inquirenti e il magistrato di turno stanno valutando attentamente se modificare il capo d’imputazione nel corso delle prossime ore. Data la dinamica atipica del sinistro – legata non a una violazione del codice della strada in senso stretto ma a una condotta imprudente concordata o accidentale all’esterno dell’abitacolo – non si esclude una diversa qualificazione del reato in omicidio colposo.

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