Roma: tre persone della stessa famiglia massacrate a coltellate. Caccia a un cittadino bengalese

Roma: tre persone della stessa famiglia massacrate a coltellate. Caccia a un cittadino bengalese. Il figlio maggiore ferito dal killer riesce a fuggire e dà l'allarme

Redazione
Roma: tre persone della stessa famiglia massacrate a coltellate. Caccia a un cittadino bengalese

Roma: tre persone della stessa famiglia massacrate a coltellate. Caccia a un cittadino bengalese. Il figlio maggiore ferito dal killer riesce a fuggire e dà l’allarme.

Una strage brutale sconvolge la Capitale, lasciando dietro di sé una scia di sangue e interrogativi. Nella serata di ieri, venerdì 26 giugno 2026, tre persone dello stesso nucleo familiare sono state barbaramente massacrate a coltellate all’interno del proprio appartamento in via Montiglio, nella zona nord-ovest di Roma.

Le vittime sono Kamal Udiu (38 anni), sua moglie Arzu (39 anni) e la loro figlioletta Alicia, di soli 6 anni, tutti cittadini di origine bengalese. A scampare al massacro è stato solo il figlio maggiore della coppia, che ha sorpreso l’assassino ancora sul luogo del delitto.

La macabra scoperta e la colluttazione con il sopravvissuto

L’allarme è scattato intorno alle 20:30 di ieri sera, quando la centrale operativa della Polizia di Stato ha ricevuto decine di chiamate disperate da parte dei residenti di via Montiglio.

Rientrando in casa, il figlio maggiore dei coniugi si è trovato davanti a uno scenario da incubo. Ha sorpreso il killer — anch’egli originario del Bangladesh e probabilmente conoscente o amico dello stesso ragazzo — intento a ripulire le stanze dal sangue per occultare le prove del triplice omicidio. I corpi dei genitori e della sorellina erano già stati trascinati e nascosti sotto un letto.

Tra il giovane e l’assassino è nata una violenta colluttazione. Il ragazzo ha riportato gravi ferite da taglio e da difesa alla testa, alle mani e alle gambe, ma è riuscito miracolosamente a divincolarsi, a correre in strada e a chiedere aiuto ai passanti. Il ragazzo è ora ricoverato in ospedale sotto shock ma non in pericolo di vita.

La caccia all’uomo e le ipotesi sul movente

Gli investigatori della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica hanno lavorato fino all’alba nell’appartamento per repertare impronte e tracce biologiche, mentre all’esterno partiva un massiccio dispiegamento di forze.

Le ricerche del fuggitivo, descritto dai testimoni come visibilmente sporco di sangue, si sono concentrate nella notte nell’area verde e boschiva adiacente al quartiere di Casalotti.

Gli agenti stanno impiegando droni dotati di visori termici per rintracciare l’uomo e sono stati predisposti numerosi posti di blocco in tutto il quadrante.

La famiglia era stimata da tutti nel quartiere: Kamal viveva in Italia da 15 anni e lavorava in un supermercato a Boccea, mentre moglie e figlia lo avevano raggiunto solo due anni fa.

Sebbene le indagini siano alle battute iniziali, gli inquirenti stanno scavando nel circuito commerciale della comunità asiatica a Roma. Tra le prime piste vagliate c’è quella legata a possibili estorsioni o faide connesse al racket dei minimarket, attività commerciali fortemente proliferate nella zona negli ultimi anni.

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