Sangue nel Sulcis: Daniele Cacciarru ucciso con una fucilata al petto nelle campagne di Santadi
Agguato all'alba nella località rurale di Barrancu Mannu. Caccia all'uomo con l'elicottero dell'Arma: una persona è sotto interrogatorio in caserma
Sangue nel Sulcis: Daniele Cacciarru ucciso con una fucilata al petto nelle campagne di Santadi. Agguato all’alba nella località rurale di Barrancu Mannu. Caccia all’uomo con l’elicottero dell’Arma: una persona è sotto interrogatorio in caserma.
Un gravissimo fatto di sangue ha sconvolto il Sulcis Iglesiente nelle prime ore di oggi, venerdì 10 luglio 2026. Un uomo di 35 anni, identificato come Daniele Cacciarru, è stato brutalmente assassinato con un colpo di fucile che lo ha centrato in pieno petto nella zona di Barrancu Mannu, una località di campagna alla periferia del comune di Santadi.
L’allarme è scattato tempestivamente all’alba, allertando i soccorsi, ma l’intervento del personale medico del 118 si è rivelato purtroppo inutile: i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso immediato del trentacinquenne a causa delle devastanti lesioni interne causate dalla sventagliata di pallettoni.
Caccia all’uomo nel Sulcis: un sospettato in caserma
Le indagini sono state avviate a ritmo serrato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Cagliari e della Compagnia di Carbonia.
Per evitare la fuga del killer attraverso i sentieri impervi e la fitta vegetazione della macchia mediterranea della zona, i militari hanno fatto alzare in volo anche un elicottero dell’Arma per pattugliare l’intera area dall’alto.
L’imponente spiegamento di forze ha dato i primi frutti già nella tarda mattinata: secondo quanto si apprende da fonti investigative, un sospettato si trova già in caserma sotto stretto interrogatorio da parte degli inquirenti.
Dietro il delitto non si esclude l’ombra di un regolamento di conti o, più verosimilmente, di una violenta discussione degenerata nel sangue. La vittima, un disoccupato originario di Carbonia ma formalmente residente a Portoscuso, si trovava nel podere di Santadi quando avrebbe incrociato il suo assassino.
L’intervento del Ris sulla scena del crimine
L’intera vallata di Barrancu Mannu è stata immediatamente transennata e isolata per impedire l’inquinamento delle prove. Sul posto, oltre al medico legale e al magistrato di turno della Procura della Repubblica, sono sbarcati gli esperti del Ris (Reparto Investigazioni Scientifiche) di Cagliari.
I militari del comparto scientifico stanno eseguendo meticolosi rilievi topografici, balistici e biologici attorno al punto esatto in cui è stramazzato il corpo di Cacciarru.
L’obiettivo è isolare tracce ematiche calpestate, bossoli o frammenti di borra utili a dare un nome certo all’autore dell’omicidio e a stabilire l’esatta distanza da cui è stato esploso il colpo letale.