Sant’Urbano: l’addio a Clizia Ramazzotto, stroncata da un malore a 39 anni davanti alla famiglia
Le esequie celebrate questa mattina nella chiesa di San Giorgio a Carmignano, frazione di Sant'Urbano, in provincia di Padova.
Sant’Urbano: l’addio a Clizia Ramazzotto, stroncata da un malore a 39 anni davanti alla famiglia. Le esequie celebrate questa mattina nella chiesa di San Giorgio a Carmignano, frazione di Sant’Urbano, in provincia di Padova.
Un dramma fulmineo nel cuore della notte
La tragedia ha colpito una famiglia unita e stimata, lasciando l’intera comunità della Bassa Padovana nello sconcerto. Clizia si trovava in casa con i suoi cari quando è stata colpita da un malore fatale che non le ha lasciato scampo. I soccorsi, attivati immediatamente dai familiari, si sono purtroppo rivelati inutili.
Casalinga a tempo pieno, la 39enne aveva scelto di dedicare ogni istante e ogni energia della sua vita alla cura della casa e alla crescita dei suoi tre figli: Jessica, Mirko Junior ed Ethan.
Il ritratto e il cordoglio della comunità
Chiunque l’abbia conosciuta ne ricorda la straordinaria bontà e la solarità fuori dal comune. Tra le testimonianze più toccanti c’è quella dell’amico fraterno, Fabio Piccolo.
«Per me era un’amica, una sorella, una persona sempre presente. Le ripetevo sempre di pensare un po’ anche a se stessa, di dedicarsi un attimo, ma lei non aveva mai tempo perché prima venivano sempre gli altri, la sua famiglia».
In questi giorni di straziante attesa, una fitta rete di solidarietà e affetto ha avvolto il marito Mirco, i genitori Giulietta e Angelo, la sorella Doris e tutti i parenti, profondamente provati da una perdita così prematura.
Le esequie e la scelta della famiglia
Dopo la recita del Santo Rosario avvenuta ieri sera, i funerali sono stati celebrati questa mattina, sabato 13 giugno, presso la chiesa parrocchiale di San Giorgio a Carmignano di Sant’Urbano, dove la salma è giunta dall’ospedale di Schiavonia.
Al termine del rito funebre, la salma è stata accompagnata verso l’impianto di cremazione. In perfetto accordo con lo spirito altruista e generoso che ha sempre contraddistinto la vita di Clizia, i familiari hanno espressamente chiesto a parenti e amici di non omaggiarla con i tradizionali fiori, bensì di canalizzare quel pensiero attraverso opere di bene e donazioni a sostegno di chi ha più bisogno.