Scuola: 17enne in coma da un anno e mezzo viene bocciata per le troppe assenze
L'esito dello scrutinio all'Istituto "Ferrari" di Battipaglia, in provincia di Salerno, scatena la reazione del padre, che chiede l'annullamento del provvedimento
Scuola: 17enne in coma da un anno e mezzo viene bocciata per le troppe assenze. L’esito dello scrutinio all’Istituto “Ferrari” di Battipaglia, in provincia di Salerno, scatena la reazione del padre, che chiede l’annullamento del provvedimento.
La contestazione della famiglia e la posizione del padre
La notifica dello scrutinio finale ha spinto il padre della diciassettenne a intervenire duramente nei confronti dell’istituto scolastico. Il genitore ha formalizzato una contestazione eccependo l’assurdità logica di valutare la frequenza, l’impegno o il profitto di una ragazza che si trova in un letto d’ospedale in stato di incoscienza dalla fine del 2024.
Il padre ha chiesto ufficialmente l’annullamento in autotutela dello scrutinio, una revisione immediata del provvedimento di non ammissione e una memoria scritta dettagliata sulle motivazioni tecnico-giuridiche che hanno spinto il Consiglio di classe a optare per la sigla “Non Classificata” anziché congelare o sospendere il percorso della minore.
La replica della scuola: «Nessuna insensibilità, solo rispetto delle norme»
Il dirigente scolastico dell’istituto “Enzo Ferrari”, Luca Mattiocco, ha respinto con fermezza le accuse di freddezza burocratica, spiegando i paletti normativi che hanno vincolato la scuola.
Il preside ha evidenziato la differenza sostanziale con l’anno scolastico precedente. L’anno scorso la ragazza era stata promossa poiché il coma era sopraggiunto a fine anno e i docenti avevano a disposizione i voti del primo quadrimestre per formulare un giudizio.
In questo anno scolastico, non avendo la giovane mai varcato la soglia della scuola, non è stato generato nemmeno un voto. Mattiocco ha precisato che la scuola non ha dimenticato la studentessa.
“Abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità. La ragazza è stata ricordata in un momento pubblico organizzato dall’istituto e una docente si è recata personalmente a casa per farle visita”.