Terremoto magnitudo 3.0 nel Potentino: epicentro tra Moliterno e Tramutola. Paura in Val d’Agri e nel Vallo di Diano
Il sisma ha colpito a una profondità di 12,7 chilometri. Avvertito distintamente anche nel Salernitano
Terremoto magnitudo 3.0 nel Potentino: epicentro tra Moliterno e Tramutola. Paura in Val d’Agri e nel Vallo di Diano. Il sisma ha colpito a una profondità di 12,7 chilometri. Avvertito distintamente anche nel Salernitano.
La terra è tornata a tremare nel Mezzogiorno. Una scossa di terremoto ha svegliato la popolazione residente lungo la dorsale appenninica meridionale, precisamente nell’area di confine tra la Basilicata e la Campania.
I sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) hanno registrato l’evento sismico pochi secondi dopo le ore 06:08.
I dati tecnici dell’INGV
La Sala Sismica di Roma ha tracciato l’evento definendone con precisione i parametri fisici e geografici. Magnitudo: 3.0 della scala Richter. Ipocentro: localizzato a una profondità di 12,7 chilometri nel sottosuolo.
L’epicentro esatto è stato individuato a circa 6 chilometri a nord-ovest del centro abitato di Moliterno e a brevissima distanza dal vicino comune di Tramutola, entrambi in provincia di Potenza.
Popolazione coinvolta e i comuni nel raggio d’azione
Il movimento tellurico, sebbene di intensità moderata, è stato distintamente avvertito a causa dell’ora mattutina sia in Val d’Agri sia nel vicino Vallo di Diano (Campania).
Verifiche sul territorio
Subito dopo l’evento principale, la Protezione Civile e la Polizia Locale, coordinate dal sindaco di Moliterno, Antonio Rubino, hanno avviato i protocolli di ricognizione rapida. Non si segnalano danni a persone, edifici o infrastrutture.
La scossa principale delle 06:08 è stata seguita a distanza di pochi minuti da una replica strumentale di assestamento molto leggera, con intensità inferiore a magnitudo 1.0 Richter.
L’area della Val d’Agri non è nuova a questa attività: la stessa zona era già stata l’epicentro di piccoli movimenti tellurici nei giorni scorsi, a cavallo tra la fine di maggio e l’inizio di giugno (tra cui una scossa di magnitudo 2.7 lo scorso 31 maggio), tutte fortunatamente rimaste al di sotto della soglia d’allarme di magnitudo 3.