Sessa Aurunca: trovato senza vita Antonio Meschinelli

Il corpo del 58enne, scomparso tre giorni fa, è stato individuato questa mattina in una scarpata sotto il Ponte Ronaco. La Procura dispone l'autopsia per chiarire il mistero

Redazione
Sessa Aurunca: trovato senza vita Antonio Meschinelli

Sessa Aurunca: trovato senza vita Antonio Meschinelli. Il corpo del 58enne, scomparso tre giorni fa, è stato individuato questa mattina in una scarpata sotto il Ponte Ronaco. La Procura dispone l’autopsia per chiarire il mistero.

A Sessa Aurunca, dopo giornate di angosciosa attesa, si sono concluse nel modo più drammatico le ricerche di Antonio Meschinelli, 58 anni, stimato cittadino e figlio del compianto ed ex sindaco della città, Elio Meschinelli.

Il tragico ritrovamento sotto il ponte romano

L’uomo aveva fatto perdere le sue tracce nella notte tra giovedì e venerdì, lasciando la propria abitazione in circostanze che avevano subito allarmato i familiari.

Subito dopo la denuncia di scomparsa, la macchina dei soccorsi si era attivata a pieno regime. Le operazioni, coordinate dai Carabinieri della Compagnia di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, hanno visto l’impiego sul campo dei Vigili del Fuoco e dei volontari della Protezione Civile, con il supporto tecnologico dei droni per scandagliare le aree più impervie del territorio.

La svolta, purtroppo drammatica, è arrivata nelle prime ore di questa mattina, domenica 17 maggio. Il corpo esanime del cinquantottenne è stato localizzato sul fondo di una profonda scarpata, proprio al di sotto dello storico Ponte Ronaco, la monumentale struttura di epoca romana che sorge alle porte della città.

 Giallo sulle cause: magistratura al lavoro

Il corpo di Antonio Meschinelli è stato recuperato dai reparti specializzati dei Vigili del Fuoco e, su disposizione del magistrato di turno, trasferito all’Istituto di Medicina Legale dell’ospedale “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta.

Sarà l’esame autoptico a dover fare piena luce su un decesso le cui cause restano avvolte nel mistero: gli investigatori dell’Arma mantengono il massimo riserbo e al momento non escludono alcuna pista, dall’incidente fatale (una perdita di equilibrio nel buio) fino alla scelta di un tragico gesto volontario.

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