Sette decenni di storia sospesa nel vuoto: la funicolare che accorcia la salita alla Madonna Nera
La funicolare di Montevergine a Mercogliano, in provincia di Avellino, festeggia i settant'anni dalla inaugurazione
Sette decenni di storia sospesa nel vuoto: la funicolare che accorcia la salita alla Madonna Nera. La funicolare di Montevergine a Mercogliano, in provincia di Avellino, festeggia i settant’anni dalla inaugurazione.
La funicolare di Montevergine taglia oggi un traguardo storico e si prepara a festeggiare i suoi 70 anni di vita. Inaugurata ufficialmente nel lontano 23 giugno del 1956, questa straordinaria opera ingegneristica non è soltanto un fondamentale impianto di trasporto pubblico, ma rappresenta un vero e proprio cordone ombelicale spirituale e culturale che unisce la comunità di Mercogliano al celebre Santuario di Santa Maria di Montevergine, la casa di “Mamma Schiavona”.
L’anniversario accende i riflettori su uno degli impianti a fune più iconici, ripidi e suggestivi d’Europa, capace di superare un dislivello imponente in pochissimi minuti.
Un’opera ingegneristica da record
La storia della funicolare affonda le radici nella necessità di facilitare il cammino dei milioni di pellegrini che ogni anno, soprattutto in occasione della Candelora e delle storiche “gite” estive, salgono sul monte Partenio.
L’impianto si sviluppa su una lunghezza di circa 1.670 metri e copre un dislivello di ben 734 metri, con pendenze che in alcuni tratti sfiorano il 64%. Caratteristiche che la collocano storicamente tra le funicolari più ripide del continente.
Il tragitto dalla stazione di valle a Mercogliano (posta a circa 530 metri sul livello del mare) fino alla stazione di monte (a quota 1.264 metri, a pochi passi dal chiostro del Santuario) si compie in appena 7 minuti, contro gli oltre venti minuti necessari a percorrere i 10 chilometri di tortuosi tornanti stradali.
Dal boom degli anni ’50 ai grandi restauri
In settant’anni di esercizio, l’impianto ha vissuto fasi alterne, specchio della storia del trasporto pubblico campano. Fortemente voluta dall’allora abate del Santuario, l’opera fu pensata per modernizzare i flussi di pellegrini che prima salivano a piedi, a dorso di mulo o con le prime storiche autolinee.
Dopo un lungo periodo di stop tecnico e burocratico durato diversi anni a cavallo degli anni 2000 per il superamento della “vita tecnica” dell’impianto, la funicolare è stata completamente ristrutturata e digitalizzata.
Oggi, sotto la gestione di AIR Campania, l’impianto viaggia con vetture moderne, dotate di ampie vetrate panoramiche che offrono una vista mozzafiato sull’intera pianura avellinese e sul Vesuvio.
Il compleanno di un simbolo d’Irpinia
I 70 anni della funicolare non sono solo una ricorrenza tecnica, ma un momento di celebrazione per l’intera provincia di Avellino. Per l’occasione, sono previsti eventi culturali, mostre fotografiche storiche che ritraggono le vecchie carrozze in legno e focus dedicati al turismo sostenibile e religioso.
La funicolare si conferma così non solo un mezzo di trasporto, ma un simbolo di accoglienza, l’ascensore verde verso la vetta della devozione lucana e campana.
Maria Laudando