Strage di Roma, caccia a Shahadat Hossain: la Polizia diffonde la foto del presunto killer
Identificato il ricercato per il massacro della famiglia in zona Casalotti. Spunta la pista passionale dietro il triplice omicidio. Il figlio superstite di 20 anni è ricoverato al Gemelli
Strage di Roma, caccia a Shahadat Hossain: la Polizia diffonde la foto del presunto killer. Identificato il ricercato per il massacro della famiglia in zona Casalotti. Spunta la pista passionale dietro il triplice omicidio. Il figlio superstite di 20 anni è ricoverato al Gemelli.
Le indagini sulla strage di via Montiglio a Roma hanno fatto registrare un’accelerazione decisiva. La Procura della Repubblica e la Squadra Mobile della Questura capitolina hanno ufficialmente identificato il presunto autore del triplice omicidio della famiglia bengalese, diramando le sue generalità e la sua fotografia a tutti gli organi di stampa e sui canali social della Polizia di Stato per consentirne la cattura.
Il ricercato si chiama Shahadat Hossain, cittadino originario del Bangladesh nato il 10 maggio 1983 (43 anni). Per stringere il cerchio attorno al fuggitivo, gli inquirenti hanno deciso di chiedere la collaborazione della cittadinanza e dei media, attivando un canale di comunicazione diretto.
“Chiunque avesse indicazioni o informazioni utili al rintraccio del presunto autore potrà contattare l’utenza 3346903295 della Squadra Mobile”. Le pattuglie continuano a setacciare i vari quadranti della città, monitorando stazioni, scali ferroviari e i terminal dei bus.
Secondo i primi riscontri, l’omicida non avrebbe forzato la porta. Sarebbe stato fatto entrare in casa spontaneamente dalla coppia (Kamal e Arzu Udiu, rispettivamente di 38 e 39 anni), segno che tra le vittime e l’aggressore vi era una pregressa conoscenza.
All’appello delle vittime si aggiunge la precisazione sull’età della bambina uccisa, Alicia, che dalle ultime verifiche anagrafiche risulta avere 8 anni.
Nuove ipotesi sul movente e lo stato del testimone chiave
Mentre nelle prime ore si era battuta con insistenza la pista legata al racket dei negozi di vicinato, il lavoro degli investigatori nelle ultime ore si sta focalizzando su scenari differenti.
Tra le ipotesi investigative attualmente al vaglio della Squadra Mobile ha preso prepotentemente quota la pista passionale o legata a forti risentimenti di natura personale interni alle dinamiche relazionali dell’uomo con i membri della famiglia.
Per fare piena luce sui contatti recenti, i poliziotti stanno analizzando a fondo i tabulati telefonici delle vittime e del ricercato, oltre a visionare i filmati delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private della zona di Casalotti.
L’unico testimone oculare del massacro, il figlio primogenito di 20 anni che ha lottato corpo a corpo con il killer prima che quest’ultimo si dileguasse, si trova attualmente ricoverato in codice rosso al Policlinico Gemelli.
Il giovane presenta vistose ferite da taglio e svariati politraumi riportati nella colluttazione, ma i medici hanno confermato che staziona in condizioni stabili e non è in pericolo di vita. I genitori del ragazzo non avevano alcun tipo di precedente penale.