Terremoto di magnitudo 4.1 in Molise: paura nella notte tra Isernia e le regioni confinanti. Epicentro a Pizzone

Ipocentro a 10 chilometri di profondità. Risentimento sismico avvertito nettamente anche nel Frusinate, nell'Aquilano e nel Casertano

Redazione
Terremoto di magnitudo 4.1 in Molise: paura nella notte tra Isernia e le regioni confinanti. Epicentro a Pizzone
repertorio

Terremoto di magnitudo 4.1 in Molise: paura nella notte tra Isernia e le regioni confinanti. Epicentro a Pizzone. Ipocentro a 10 chilometri di profondità. Risentimento sismico avvertito nettamente anche nel Frusinate, nell’Aquilano e nel Casertano.

Un’improvvisa e intensa scossa di terremoto ha svegliato e fatto scendere in strada numerosi residenti nel cuore della notte. Alle 00:08 (ora italiana) di oggi, sabato 25 luglio 2026, i sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) hanno registrato un evento sismico di magnitudo M_w 4.1 in provincia di Isernia.

L’epicentro è stato localizzato a soli 2 chilometri a ovest del comune di Pizzone, ad una profondità ipocentrale stimata in 10 chilometri.

Aree interessate e risentimento sismico

Data la superficialità dell’ipocentro e l’intensità della scossa, il sisma è stato awertito nettamente in un’ampia porzione dell’Appennino centrale e meridionale.

I comuni interessati dalla scossa entro il raggio di 10 km dall’epicentro sono Pizzone, Castel San Vincenzo, Montenero Val Cocchiara, Alfedena, Scapoli, Cerro al Volturno, Rocchetta a Volturno, Scontrone, San Biagio Saracinisco e Barrea.

La vibrazione è stata chiaramente avvertita dalla popolazione in Abruzzo (con numerose segnalazioni nei comuni della Marsica e a Sulmona), nel Lazio (in particolare a Frosinone, Sora e Cassino) e in Campania (nel Casertano).

Verifiche e assenza di danni

Subito dopo la scossa si sono attivate le sale operative della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco. I sindaci e i tecnici dei comuni interessati dall’epicentro hanno avviato immediatamente i sopralluoghi di rito su edifici pubblici, scuole e infrastrutture viarie.

Dalle prime ricognizioni ed esami sul campo condotti nelle prime ore della notte, non si registrano danni a persone o cose, sebbene la paura tra la popolazione abbia spinto diverse persone a trascorrere le ore successive fuori dalle proprie abitazioni.

  •  

Redazione

La redazione de L'inserto, articoli su cronaca, economia e gossip

Modifica le impostazioni GPDR