Terremoto nello Stretto di Messina, registrata una scossa di magnitudo 3.7 nel pomeriggio
Sisma localizzato in mare a una profondità di circa 10 chilometri: l'evento sismico avvertito nettamente dalla popolazione su entrambe le sponde
Terremoto nello Stretto di Messina, registrata una scossa di magnitudo 3.7 nel pomeriggio. Sisma localizzato in mare a una profondità di circa 10 chilometri: l’evento sismico avvertito nettamente dalla popolazione su entrambe le sponde.
Una chiara e distinta scossa di terremoto ha fatto tremare la terra e il fondale marino nel pomeriggio di oggi, sabato 4 luglio 2026. Un evento sismico di magnitudo 3.7 è stato registrato nello Stretto di Messina, l’area marittima e costiera che separa la Sicilia dalla Calabria, interessando direttamente le aree urbane e provinciali di Messina e Reggio Calabria.
Il movimento tellurico, sebbene di moderata intensità, è stato avvertito nettamente dalla popolazione residente sulle due sponde della costa, in particolare nei piani alti delle abitazioni.
I dettagli tecnici dell’INGV: ipocentro a 10 km
I sismografi della sala operativa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Roma hanno tracciato l’evento nei minimi dettagli subito dopo il rilevamento automatico delle reti della Protezione Civile.
La terra ha tremato nel tardo pomeriggio, precisamente alle 17:46 ora italiana. Il sisma è stato localizzato in mare aperto, nello specchio d’acqua compreso tra il capoluogo peloritano e la costa calabra.
L’origine del movimento tellurico (la profondità della frattura della faglia) è stata calcolata a circa 10 chilometri di profondità sotto il livello del mare, un dato che lo classifica come un terremoto superficiale e che ne spiega la forte percezione a livello locale.
Monitoraggio in corso: nessun danno a cose o persone
Immediatamente dopo la scossa, le sale operative dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile delle regioni Sicilia e Calabria hanno avviato le procedure standard di verifica del territorio.
Fortunatamente, i centralini dei soccorsi hanno ricevuto per lo più chiamate informative da parte di cittadini spaventati, ma al momento non risultano segnalazioni di danni strutturali a edifici pubblici o privati, né feriti tra la popolazione.
Le autorità locali e i sindaci dei comuni costieri continuano a monitorare la situazione in costante contatto con l’INGV per seguire l’evoluzione dell’eventuale sciame sismico o di repliche di assestamento.