Torino: colpo milionario alla Casa d’Aste Sant’Agostino alla vigilia dell’asta di gioielli

I ladri sono entrati in azione alle 4:20 della notte scorsa: bottino da oltre un milione di euro in soli quattro minuti

Redazione
Torino: colpo milionario alla Casa d’Aste Sant’Agostino alla vigilia dell’asta di gioielli

Torino: colpo milionario alla Casa d’Aste Sant’Agostino alla vigilia dell’asta di gioielli. I ladri sono entrati in azione alle 4:20 della notte scorsa: bottino da oltre un milione di euro in soli quattro minuti.

Il mondo dell’arte e del collezionismo italiano viene scosso da una notizia clamorosa che arriva da Torino. Un furto millimetrico, studiato nei minimi dettagli e messo a segno con tempi da professionisti del crimine, ha privato una delle istituzioni più note del settore di un patrimonio dal valore inestimabile.

Il colpo è stato consumato nella notte all’interno dei locali della storica Casa d’aste Sant’Agostino di Torino. I malviventi sono riusciti a sottrarre gioielli, orologi e preziosi per un valore complessivo che supera il milione di euro, svanendo nel nulla.

Un blitz da professionisti in 240 secondi

I dettagli emersi dal comunicato stampa ufficiale rilasciato dalla stessa casa d’aste delineano l’azione di una banda altamente specializzata. I filmati delle telecamere di videosorveglianza interna hanno registrato l’inizio del blitz esattamente alle ore 4:20 della notte.

I ladri sono riusciti a penetrare nella struttura neutralizzando e bypassando i sofisticati e complessi sistemi di allarme e sicurezza elettronica installati a protezione dei caveau.

L’intera operazione di svuotamento delle bacheche e delle casseforti temporanee è durata appena quattro minuti. Alle 4:24 i malviventi erano già fuori dall’edificio, dileguandosi senza lasciare apparentemente alcuna traccia utile all’identificazione immediata.

«Vedere le immagini è stato scioccante», ha dichiarato a caldo la titolare della casa d’aste, Vanessa Carioggia, visibilmente scossa dalla violenza psicologica e dalla precisione chirurgica dell’intrusione.

Sotto chiave i preziosi dell’asta del 9 e 10 giugno

Il momento scelto per il colpo non è stato casuale. La banda ha colpito alla vigilia di uno degli appuntamenti più importanti della stagione per la Sant’Agostino. Nei locali erano stati concentrati tutti i lotti d’oro e d’alta manifattura che sarebbero dovuti andare all’incanto nelle giornate di martedì 9 e mercoledì 10 giugno 2026.

Il bottino comprende pezzi unici di alta gioielleria italiana ed europea, selezionati per attraversare diverse epoche storiche e stili. Tra la refurtiva figurano diamanti di caratura importante, smeraldi, zaffiri, rubini lavorati e una collezione di orologi di lusso da collezione.

Indagini a tutto campo dei Carabinieri

I Carabinieri del Comando Provinciale di Torino hanno immediatamente avviato le indagini d’iniziativa subito dopo la scoperta del furto all’apertura dei locali.

Gli specialisti dell’Arma hanno effettuato i rilievi scientifici all’interno delle sale espositive alla ricerca di impronte digitali, tracce biologiche (DNA) o residui di strumenti da scasso utilizzati per l’effrazione.

Gli investigatori stanno analizzando frame per frame i filmati dei circuiti di sorveglianza sia della casa d’aste sia delle telecamere pubbliche e private della zona per individuare la via di fuga della banda e i veicoli utilizzati per il trasporto della refurtiva.

Al momento non si esclude l’ipotesi della presenza di un “basista” che possa aver fornito dettagli precisi sulla dislocazione dei sistemi di allarme e sul posizionamento dei lotti più preziosi del catalogo.

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