Torino: professore di musica si toglie la vita a scuola al Convitto Umberto I
Il tragico gesto ieri intorno alle 15:00. Il docente di violoncello, 35 anni, è precipitato nel cortile interno. Attivato d'urgenza un team di supporto psicologico per alunni e personale scolastico sotto shock
Torino: professore di musica si toglie la vita a scuola al Convitto Umberto I. Il tragico gesto ieri intorno alle 15:00. Il docente di violoncello, 35 anni, è precipitato nel cortile interno. Attivato d’urgenza un team di supporto psicologico per alunni e personale scolastico sotto shock.
Mentre le istituzioni scolastiche italiane sono già attraversate da profonde tensioni interne, il mondo dell’istruzione si ritrova oggi unito in un dolore muto e straziante di fronte a un dramma umano consumatosi all’interno delle mura scolastiche.
Un giovane e stimato professore di musica di soli 35 anni si è tolto la vita nel pomeriggio di ieri, lunedì 18 maggio, precipitando dal secondo piano del prestigioso Convitto Nazionale Umberto I di Torino, in via Bligny, sotto gli occhi attoniti di colleghi e personale dell’istituto.
La sequenza del dramma in via Bligny
La tragedia si è consumata in pochi istanti nel cuore del pomeriggio, rompendo la normale routine delle lezioni di fine anno scolastico:
Intorno alle ore 15:00 di lunedì, il docente — un musicista di 35 anni molto noto nell’ambiente artistico e stimato insegnante di violoncello — si è lanciato volontariamente da una finestra dell’area residenziale dello storico edificio, cadendo nel cortile interno dopo un volo dal secondo piano.
L’allarme è scattato immediatamente. Il personale della scuola ha allertato i soccorsi medici del 118, ma i traumi riportati nell’impatto al suolo sono risultati fatali e il medico legale intervenuto non ha potuto fare altro che constatare il decesso sul colpo. Una donna che si trovava nel cortile e ha assistito all’intera scena ha accusato un grave malore per lo shock ed è stata assistita dai sanitari.
Indagini in corso e l’abbraccio psicologico alla scuola
Il Convitto Umberto I, che ospita una complessa struttura scolastica comprensiva di scuole primarie, medie e licei, è sprofondato nello sgomento.
Gli agenti della Polizia di Stato hanno transennato l’area e avviato tempestivamente le indagini per ricostruire le ultime ore del docente e raccogliere le testimonianze, sebbene la dinamica suicidiaria sia apparsa purtroppo chiara fin dai primi accertamenti esterni sul corpo.
Per aiutare giovanissimi studenti, docenti e personale amministrativo a elaborare un trauma così devastante e improvviso, la dirigenza del Convitto ha attivato con effetto immediato una task force di psicologi ed esperti che presidierà l’istituto nei prossimi giorni.