Tragedia sulla A21: Simone De Fenza abbandonato e travolto
L'ex tabaccaio di Asti muore a 45 anni. La lite con l'amico, il vagabondaggio nel buio e l'impatto fatale con un tir
Tragedia sulla A21: Simone De Fenza abbandonato e travolto. L’ex tabaccaio di Asti muore a 45 anni. La lite con l’amico, il vagabondaggio nel buio e l’impatto fatale con un tir.
La morte di Simone De Fenza, 45 anni, avvenuta sull’autostrada A21, è una storia di solitudine, fragilità e amicizia finita nel peggiore dei modi.
Gli ultimi attimi nel buio
La dinamica, ricostruita dalla Polizia Stradale di Alessandria, racconta una notte di follia tra venerdì e sabato scorsi. De Fenza e un amico stavano tornando ad Asti dopo una serata al biliardo.
Durante il viaggio, tra i due è scoppiato un diverbio violento. L’amico sostiene di essere stato aggredito da Simone, descritto come “fuori di sé”. Il 45enne è sceso dall’auto subito dopo la barriera di Villanova d’Asti, iniziando a camminare a piedi neri in piena autostrada, tra la corsia di sorpasso e quella di marcia.
Intorno alle due di notte, un tir si è trovato l’uomo davanti all’improvviso. Il conducente ha tentato una manovra disperata, ma l’impatto è stato inevitabile.
Le indagini e il passato
Il PM Alessandro Giai ha iscritto nel registro degli indagati sia l’amico (per omicidio colposo) sia il camionista (per omicidio stradale), come atto dovuto per accertare le responsabilità.
Simone De Fenza lottava da tempo contro la dipendenza da stupefacenti, un percorso che lo aveva portato anche in comunità. Dopo aver gestito una tabaccheria in corso Torino ad Asti, stava cercando di rifarsi una vita con un nuovo lavoro.
L’autopsia e gli esami tossicologici saranno determinanti per capire lo stato di alterazione di De Fenza al momento della morte e se l’amico avrebbe potuto (e dovuto) impedire che l’uomo si mettesse a camminare in autostrada.
Asti piange un uomo conosciuto da molti, la cui lotta per la normalità si è interrotta bruscamente contro il muso di un camion nel cuore della notte.