Travolto e ucciso da un treno in galleria nel Tigullio: si ipotizza un tragico incidente

L'incidente nella notte tra Cavi e Sestri Levante in un tratto interessato da cantieri. Sull'accaduto indaga la Polfer coordinata dalla Procura

Redazione
Travolto e ucciso da un treno in galleria nel Tigullio: si ipotizza un tragico incidente

Travolto e ucciso da un treno in galleria nel Tigullio: si ipotizza un tragico incidente. L’incidente nella notte tra Cavi e Sestri Levante in un tratto interessato da cantieri. Sull’accaduto indaga la Polfer coordinata dalla Procura.

Tragico incidente ferroviario nella notte tra lunedì e martedì nel Tigullio. Un uomo di circa 40 anni, residente a Genova, è stato investito e ucciso da un treno in corsa all’interno di una galleria lungo la linea tra Cavi di Lavagna e Sestri Levante, in un tratto in cui erano in corso lavori di manutenzione.

La dinamica dell’impatto

Il dramma si è consumato intorno alle 2:30. A dare l’allarme sono stati gli operai al lavoro nel cantiere, dopo la segnalazione di un addetto di Trenitalia.

Sul posto sono giunti tempestivamente i sanitari del 118 e le forze dell’ordine, ma le lesioni riportate dall’uomo si sono rivelate troppo gravi e i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Sebbene le prime notizie diffuse nell’imminenza del fatto ipotizzassero un investimento da parte di un mezzo d’opera all’interno della stazione di Sestri Levante, le ricostruzioni successive hanno fatto chiarezza: la vittima è stata travolta da un treno regionale in transito nel tunnel.

Il macchinista del convoglio ha riferito agli investigatori della Polizia Ferroviaria di essersi trovato l’uomo improvvisamente davanti e di non aver potuto fare nulla per evitare l’impatto, complice la scarsa visibilità dovuta all’oscurità del tunnel.

Le ipotesi e le indagini

Gli elementi finora raccolti dalla Polfer portano gli inquirenti a propendere per la pista del tragico incidente, archiviando l’ipotesi iniziale di un gesto volontario.

Secondo una prima ricostruzione, il quarantenne potrebbe essere entrato nella galleria per cercare riparo dalla pioggia e dal forte vento che flagellavano la zona. Resta tuttavia da chiarire come sia riuscito ad accedere all’area di cantiere e per quale motivo si trovasse al centro dei binari.

L’identificazione della vittima

L’identità dell’uomo, residente nel capoluogo ligure, è stata accertata tramite il rilievo delle impronte digitali. Restano invece ancora discordanti i dettagli sulle sue origini, indicate da alcune fonti locali come etiopi e da altre come keniote.

Il pubblico ministero di Genova, Federico Panichi, ha aperto un fascicolo d’inchiesta per fare piena luce sulla dinamica dei fatti. La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale dell’ospedale San Martino di Genova, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti medico-legali.

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