Trieste: incendio in un magazzino dismesso, due morti tra le fiamme
Rogo nella notte all'interno del Magazzino 18, rifugio di fortuna per i migranti della rotta balcanica. Un uomo e una donna sono rimasti intrappolati nel crollo di un soppalco
Trieste: incendio in un magazzino dismesso, due morti tra le fiamme. Rogo nella notte all’interno del Magazzino 18, rifugio di fortuna per i migranti della rotta balcanica. Un uomo e una donna sono rimasti intrappolati nel crollo di un soppalco.
Drammatico incendio nella notte a Trieste, all’interno dell’area del Porto Vecchio. Un uomo e una donna hanno perso la vita nel rogo divampato all’interno del Magazzino 18, uno degli edifici dismessi del complesso portuale da tempo utilizzato come riparo di fortuna dai migranti in arrivo lungo la rotta balcanica.
L’allarme è scattato intorno alle 22.45 di domenica 1° novembre. Secondo una prima ricostruzione, le fiamme si sarebbero originate da un fuoco acceso all’interno della struttura da un gruppo di persone per riscaldarsi.
All’estendersi dell’incendio, gli occupanti si sarebbero dati alla fuga, mentre le due vittime sono rimaste intrappolate all’interno senza possibilità di scampo.
Imponente il dispiegamento dei soccorsi: sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco, unitamente ai sanitari del 118, alla Polizia di Stato, ai Carabinieri, alla Polizia Scientifica e al medico legale.
I pompieri, equipaggiati con autorespiratori, sono riusciti a farsi varco tra le fiamme al piano terra, dove un soppalco in legno in fiamme è crollato a breve distanza dai soccorritori.
Mentre una squadra domava l’incendio, un secondo nucleo si è aperto la strada tra i detriti con cesoie e attrezzi da scasso per raggiungere i livelli superiori dell’edificio a tre piani. Al primo piano i soccorritori hanno rinvenuto i corpi ormai carbonizzati delle due vittime.
Le operazioni di spegnimento, bonifica e smassamento dei materiali -effettuate anche con l’ausilio di un miniescavatore cingolato fatto giungere dal Comando provinciale- si sono concluse soltanto alle 7.45 di questa mattina, con la parziale messa in sicurezza della struttura, già da tempo interdetta all’accesso. Spetterà ora agli rilievi della Scientifica fare piena luce sulla dinamica dell’accaduto e sull’identificazione dei due deceduti.