Ulderico Lambertucci: a 79 anni si è spento il “maratoneta di Dio”
L'atleta maceratese stroncato da un malore cardiaco alla vigilia dell'uscita del suo libro con Edizioni San Paolo. Il cordoglio del vescovo Marconi. Lunedì i funerali a Treia
Ulderico Lambertucci: a 79 anni si è spento il “maratoneta di Dio”. L’atleta maceratese stroncato da un malore cardiaco alla vigilia dell’uscita del suo libro con Edizioni San Paolo. Il cordoglio del vescovo Marconi. Lunedì i funerali a Treia.
La città di Macerata e il mondo del podismo spirituale piangono una figura straordinaria. Nella serata di ieri, venerdì 26 giugno 2026, si è spento improvvisamente all’età di 79 anni Ulderico Lambertucci, universalmente conosciuto come il “maratoneta di Dio”.
A tradire l’atleta, a un soffio dal traguardo degli 80 anni, è stato un fatale arresto cardiaco. Lambertucci lascia un’eredità fatta di imprese atletiche incredibili e di una fede incrollabile che lo ha portato a unire santuari e continenti correndo attraverso deserti e steppe.
Il ricordo del Vescovo e l’opera postuma
La notizia ha suscitato profonda commozione sia tra i fedeli che negli ambienti sportivi regionali e nazionali. Il Vescovo della Diocesi di Macerata, mons. Nazzareno Marconi, che aveva condiviso con lui diversi momenti lungo l’antica Via Lauretana, ha espresso il cordoglio della Chiesa locale.
«Ulderico è stato un uomo di fede e di pace, un esempio vivido per i giovani. Ha trasformato la fatica in preghiera lungo i cammini del mondo, invocando sempre la benedizione della Madonna».
Prima di diventare un simbolo delle ultramaratone della fede, Lambertucci aveva lavorato per sessant’anni nei cantieri edili. In questo periodo stava ultimando la pubblicazione di un libro autobiografico edito da Edizioni San Paolo, incentrato proprio sui suoi pellegrinaggi di corsa.
I suoi collaboratori lo hanno salutato sulla pagina social Al passo dell’anima: «Non ha fatto in tempo a sfogliare quelle pagine, ma siamo certi che oggi stia correndo lassù, leggero e libero dalla fatica».
Camera ardente e celebrazione delle esequie
La macchina organizzativa per l’ultimo saluto si è già attivata per accogliere i tantissimi estimatori del corridore. La camera ardente è stata allestita ed è accessibile da oggi, sabato 27 giugno 2026, presso il Centro Funerario Città di Macerata situato in via dei Velini 235.
Il rito funebre sarà celebrato lunedì 29 giugno 2026 alle ore 16:30 nella cornice del Santuario del Santissimo Crocifisso di Treia. La comunità marchigiana si è stretta attorno al dolore della moglie Delia, dei figli Leonardo e Lucilla e dei parenti tutti.