Venerdì nero per le scariche elettriche: un morto nel mantovano, due giovani gravi in Toscana
Tragedia sul lavoro nel mantovano, dove un quarantanovenne è morto sul colpo
Venerdì nero per le scariche elettriche: un morto nel mantovano, due giovani gravi in Toscana. Tragedia sul lavoro nel mantovano, dove un quarantanovenne è morto sul colpo.
Una drammatica scia di incidenti legati alla corrente elettrica ha segnato le ultime ore tra la Lombardia e la Toscana. Il bilancio è pesante: un uomo di 49 anni ha perso la vita in provincia di Mantova, mentre due giovanissimi si trovano ricoverati in gravi condizioni dopo essere rimasti folgorati all’interno di uno scalo ferroviario in provincia di Massa Carrara.
Il dramma a Viadana: shock elettrico fatale per un 49enne
La tragedia più grave si è consumata nella mattinata di oggi, venerdì 17 luglio 2026, intorno alle 11:30, a San Matteo delle Chiaviche, una frazione del comune di Viadana (Mantova).
Un uomo di 49 anni stava effettuando alcune operazioni in via Fossola quando, secondo una prima ricostruzione, è entrato accidentalmente in contatto con un cavo dell’alta tensione. La dinamica è stata fulminea:
L’uomo è stato investito da una scarica elettrica di devastante potenza che ha provocato un immediato arresto cardiocircolatorio. Sul posto sono arrivati a sirene spiegate i sanitari della Croce Verde di Viadana e l’elisoccorso fatto decollare d’urgenza da Parma.
Insieme a loro sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Mantova e gli ispettori della medicina del lavoro dell’Ats Val Padana. Nonostante i ripetuti e disperati tentativi di rianimazione cardio-polmonare messi in atto dall’équipe medica, per il quarantanovenne non c’è stato nulla da fare: i medici hanno dovuto constatarne il decesso sul posto.
Giallo a Pontremoli: due giovani folgorati in stazione
A diverse decine di chilometri di distanza, nel corso della notte scorsa, si è verificato un altro inquietante incidente all’interno della stazione ferroviaria di Pontremoli (Massa Carrara).
Intorno alle 4:00 del mattino, il capostazione ha lanciato l’allarme al 118 dopo aver notato sulle banchine due ragazzi -rispettivamente di 17 e 19 anni, residenti nella provincia di Parma- in evidente stato di shock e con gravissime ferite sul corpo.
I due giovani presentavano vistose ustioni da folgorazione, localizzate in particolar modo sulla testa e sugli arti superiori e inferiori. Sono stati assistiti dai volontari della Pubblica Assistenza di Zeri, della Misericordia e dall’automedica di Pontremoli, prima del trasferimento d’urgenza in ospedale.
Ai primi soccorritori e alle forze dell’ordine, i due hanno raccontato che stavano raggiungendo lo scalo ferroviario a piedi per prendere un treno e rientrare a casa, dopo aver passato la serata in un locale della zona. Secondo il loro racconto, si sarebbero semplicemente appoggiati a un palo dell’illuminazione pubblica, venendo investiti dalla micidiale scarica.
I Vigili del Fuoco e gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno immediatamente transennato l’area della stazione per avviare accertamenti tecnici approfonditi.
L’obiettivo è verificare lo stato di isolamento dell’impianto elettrico e accertare se si sia trattato di un guasto strutturale della linea o se i ragazzi siano entrati in contatto con elementi aerei dell’alta tensione ferroviaria.