Venezia: barca si inabissa a Ca’ Roman, muore il quarantenne Jonny Vido. Salvo il cugino

Dramma della navigazione nella notte all'interno della Laguna veneta. Il naufragio dell'imbarcazione di cinque metri tra Ca' Roman e Pellestrina

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Venezia: barca si inabissa a Ca’ Roman, muore il quarantenne Jonny Vido. Salvo il cugino
Jonny Vido

Venezia: barca si inabissa a Ca’ Roman, muore il quarantenne Jonny Vido. Salvo il cugino. Dramma della navigazione nella notte all’interno della Laguna veneta. Il naufragio dell’imbarcazione di cinque metri tra Ca’ Roman e Pellestrina.

Un drammatico incidente nautico avvenuto nella notte tra mercoledì 22 e giovedì 23 luglio 2026 si è trasformato in tragedia nella Laguna di Venezia.

Jonny Vido, un uomo di 40 anni residente agli Alberoni del Lido di Venezia ma domiciliato a Pellestrina, ha perso la vita dopo che la barca di circa 5 metri su cui viaggiava si è inabissata nello specchio d’acqua in zona Ca’ Roman.

Insieme a lui si trovava il cugino coetaneo, riuscito a salvarsi e a dare l’allarme pur in forte stato di shock.

L’allarme e la macchina delle ricerche

La ricostruzione della tragica sequenza temporale parte dalle prime ore del mattino. La Guardia Costiera di Venezia viene contattata dai Carabinieri della Stazione di Pellestrina. Un uomo si è presentato in evidente stato confusionale segnalando l’avvenuto naufragio dell’imbarcazione e riferendo di aver perso di vista il cugino Jonny.

La Sala Operativa della Capitaneria di Porto ha immediatamente coordinato i soccorsi, facendo uscire la motovedetta CP 826 di stanza a Chioggia e richiedendo l’intervento dei Nuclei Subacquei dei Vigili del Fuoco e di un elicottero della Guardia di Finanza per il sorvolo dall’alto.

I Vigili del Fuoco hanno individuato, alle 4:10, lo scafo giallo di circa 5 metri, ormai semisommerso, nelle acque antistanti il centro di Pellestrina.

Il recupero della salma e le indagini

Alle 07:05, a seguito del sorvolo dell’elicottero della Guardia di Finanza, l’equipaggio della motovedetta CP 826 ha individuato e recuperato il corpo ormai privo di vita di Jonny Vido.

I punti chiave dell’inchiesta

La Procura della Repubblica e la Guardia Costiera hanno avviato le indagini per chiarire se la barca sia andata a collidere con una briccola (le strutture in legno che delimitano i canali lagunari) o se sia stata sorpresa da una falla o da un’onda improvvisa.

Secondo le prime informazioni, Vido e il cugino uscivano spesso insieme in barca e si suppone che nella notte si fossero diretti in zona per una battuta di pesca sportiva.

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