Ventimiglia: due giovani si tuffano dalla scogliera delle Calandre e spariscono in mare
I ragazzi travolti dalle forti correnti e dalle onde davanti ai testimoni. Ricerche a tutto campo da ieri sera con motovedette, sub e l'elicottero "Drago" dei Vigili del Fuoco
Ventimiglia: due giovani si tuffano dalla scogliera delle Calandre e spariscono in mare. I ragazzi travolti dalle forti correnti e dalle onde davanti ai testimoni. Ricerche a tutto campo da ieri sera con motovedette, sub e l’elicottero “Drago” dei Vigili del Fuoco.
In questo mattino di giovedì 11 giugno 2026, la Liguria segue con il fiato sospeso le operazioni di soccorso all’estremo ponente della regione. Le coste di Ventimiglia sono teatro di una drammatica mobilitazione a seguito di un gravissimo incidente in mare che vede coinvolti due ragazzi.
Le ricerche dei due giovani bagnanti dispersi sono proseguite senza sosta per tutta la notte e continuano tuttora nello specchio d’acqua antistante la nota e impervia spiaggia delle Calandre, a Ventimiglia, in provincia di Imperia.
La dinamica dell’incidente e il racconto dei testimoni
L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio di ieri, quando la zona costiera era ancora frequentata da numerosi bagnanti. Secondo quanto ricostruito dai primi accertamenti, i due giovani si sarebbero arrampicati sulla scogliera adiacente alla spiaggia per poi tuffarsi in mare.
Una volta in acqua, i ragazzi si sono immediatamente trovati in gravissima difficoltà, sopraffatti dalla forza delle correnti sottomarine e dal violento moto ondoso che caratterizza quel particolare tratto di costa ligure, impedendo loro di riguadagnare la riva o di aggrapparsi alle rocce.
Alcune persone presenti sull’arenile, resesi conto del pericolo, hanno tentato coraggiosamente di spingersi in mare per lanciare cime o prestare soccorso, ma la violenza delle onde ha reso vano ogni sforzo.
Un bagnante, profondamente sotto shock, ha raccontato agli inquirenti di aver visto i due giovani lottare contro i flutti per alcuni minuti prima di scomparire definitivamente sott’acqua senza più riemergere.
Il dispiegamento dei soccorsi in mare e dall’alto
La macchina dei soccorsi, attivata immediatamente tramite il Numero Unico 112, ha visto confluire sul posto un imponente dispositivo di ricerca, coordinato minuto per minuto dalla Capitaneria di Porto di Imperia:
La Guardia Costiera ha dispiegato le proprie motovedette, affiancata dai nuclei subacquei e dalle squadre nautiche dei Vigili del Fuoco. Lungo la linea di costa e sulla spiaggia operano i presidi di terra e il personale sanitario del 118, pronto a intervenire in caso di recupero.
Per perlustrare la superficie marina dall’alto sfruttando le prime luci del giorno e la tecnologia termica notturna, è stato alzato in volo l’elicottero “Drago” dei Vigili del Fuoco, che sta sorvolando incessantemente l’intera baia e le scogliere limitrofe.