Viminale: funzionario di 60 anni si suicida lanciandosi dal quarto piano

La tragedia è avvenuta intorno alle 9:30 di questa mattina negli uffici del Ministero dell'Interno. L'uomo non ha lasciato biglietti di spiegazione. Indaga la Squadra Mobile insieme alla Scientifica

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Viminale: funzionario di 60 anni si suicida lanciandosi dal quarto piano
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Viminale: funzionario di 60 anni si suicida lanciandosi dal quarto piano. La tragedia è avvenuta intorno alle 9:30 di questa mattina negli uffici del Ministero dell’Interno. L’uomo non ha lasciato biglietti di spiegazione. Indaga la Squadra Mobile insieme alla Scientifica.

Un gravissimo lutto ha colpito il Ministero dell’Interno: un funzionario di 60 anni si è tolto la vita lanciandosi dal quarto piano dell’edificio principale in piazza del Viminale. Il tragico gesto, consumatosi in pieno orario d’ufficio, ha gettato nello shock i colleghi e l’intero personale della struttura.

La dinamica del gesto sotto gli occhi dei colleghi

L’episodio si è verificato nelle prime ore della mattinata, in uno dei palazzi più sorvegliati e nevralgici della macchina statale italiana. F.S., funzionario appartenente ai ruoli del personale amministrativo del ministero, era arrivato regolarmente sul posto di lavoro a inizio turno.

Intorno alle ore 09:30, l’uomo ha raggiunto la rampa delle scale interne, è salito fino al quarto piano e si è gettato nel vuoto. Il dramma si è consumato in pochissimi istanti e davanti agli occhi terrorizzati di diversi colleghi e dipendenti che si trovavano nei corridoi in quel momento.

Sul posto sono immediatamente accorsi i sanitari del 118 con un’ambulanza, ma l’impatto al suolo è stato fatale e i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso immediato del sessantenne.

Le indagini all’interno del Ministero

Subito dopo l’accaduto, gli uffici del Viminale sono stati parzialmente isolati per consentire le attività investigative di rito. Gli agenti della Polizia Scientifica hanno effettuato i rilievi metrici e fotografici sulla rampa delle scale e nei pressi dell’ufficio del funzionario per escludere con assoluta certezza il coinvolgimento di terze persone, sebbene la dinamica del gesto volontario sia apparsa chiara fin da subito.

Gli investigatori della Squadra Mobile, incaricati di ricostruire il contesto personale e lavorativo della vittima per comprendere le motivazioni del gesto, hanno ispezionato la scrivania e gli effetti personali dell’uomo.

Al momento, F.S. — che lascia la moglie, subito avvisata dalle autorità — non ha lasciato biglietti, lettere o messaggi digitali per spiegare i motivi della sua decisione.

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