24enne folgorato nella cava dismessa a Beivars: ricoverato in gravissime condizioni a Udine
Grave incidente nel tardo pomeriggio di mercoledì 8 luglio 2026 alle porte del Parco del Torre. La fortissima scarica elettrica ha innescato un'interruzione di corrente in tutta la zona circostante
24enne folgorato nella cava dismessa a Beivars: ricoverato in gravissime condizioni a Udine. Grave incidente nel tardo pomeriggio di mercoledì 8 luglio 2026 alle porte del Parco del Torre. La fortissima scarica elettrica ha innescato un’interruzione di corrente in tutta la zona circostante.
Un gravissimo incidente si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 8 luglio 2026, all’interno dell’area dell’ex cava “Vidoni” in località Beivars, nel comune di Udine.
Un giovane di 24 anni è rimasto folgorato da una potente scarica elettrica all’interno della struttura, attualmente in disuso e situata a ridosso del Parco del Torre.
La violenza del passaggio di corrente è stata tale da provocare un immediato blackout energetico nell’intero quartiere circostante. La fornitura elettrica è stata poi parzialmente ripristinata nel giro di alcune decine di minuti grazie all’intervento dei tecnici della rete e al supporto della Polizia locale per la gestione della viabilità stradale.
I soccorsi e il ricovero d’urgenza al “Santa Maria della Misericordia”
La chiamata d’emergenza ha attivato immediatamente la macchina dei soccorsi della centrale operativa Sores Fvg. Sul posto sono giunti tempestivamente i sanitari del 118 con ambulanza e automedica e le squadre dei Vigili del Fuoco, necessarie per mettere in sicurezza l’area e consentire le manovre di soccorso.
Il personale medico ha prestato le prime cure sul posto, avviando le manovre di stabilizzazione dei parametri vitali del ventiquattrenne. Successivamente, il giovane è stato trasferito d’urgenza in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine.
Le sue condizioni sono giudicate molto serie e la prognosi resta riservata: il ragazzo ha riportato gravi ustioni ed è stato accolto nel reparto specializzato di Chirurgia plastica e Centro ustionati. Secondo le prime indiscrezioni cliniche, il paziente non sarebbe comunque in immediato pericolo di vita.
Le indagini: l’ipotesi dell’intrusione abusiva nell’area abbandonata
I rilievi e gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento sono stati affidati alle forze dell’ordine, intervenute sul posto insieme agli inquirenti della Squadra Mobile e ai Carabinieri.
Al momento nessuna pista è esclusa, ma l’ipotesi più accreditata porta a un’intrusione abusiva. Trattandosi di un sito industriale e di estrazione ormai dismesso da tempo, gli investigatori stanno cercando di capire per quali ragioni il ventiquattrenne si trovasse all’interno della proprietà privata e come sia entrato in contatto con i cavi o i macchinari ancora sotto tensione che hanno generato la scarica.