Abano Terme: coniugi feriti in casa, la moglie è in rianimazione. Si indaga per tentato omicidio
L'allarme è scattato lunedì sera grazie al figlio. La donna, 69 anni, ha una grave emorragia cerebrale. Il marito, 72 anni, è in stato confusionale
Abano Terme: coniugi feriti in casa, la moglie è in rianimazione. Si indaga per tentato omicidio. L’allarme è scattato lunedì sera grazie al figlio. La donna, 69 anni, ha una grave emorragia cerebrale. Il marito, 72 anni, è in stato confusionale.
Un fitto mistero avvolge quanto accaduto all’interno di una villetta bifamiliare ad Abano Terme (Padova). Nella tarda serata di lunedì 22 giugno 2026, due coniugi rispettivamente di 69 e 72 anni sono stati trovati feriti all’interno della loro abitazione.
La donna si trova ora in fin di vita nel reparto di rianimazione, mentre il marito è ricoverato in stato di forte shock. I Carabinieri del Comando Provinciale di Padova e della Compagnia di Abano Terme hanno posto l’immobile sotto sequestro e stanno indagando per tentato omicidio, al momento a carico di ignoti.
La scoperta del figlio e le condizioni dei coniugi
A far scattare la macchina dei soccorsi è stato il figlio della coppia, allarmato dal fatto che i genitori non rispondessero da ore alle telefonate. Entrato nella villetta, l’uomo si è trovato davanti a una situazione caotica, con stanze in forte disordine.
La madre giaceva a letto priva di sensi, colpita da un violento trauma cranico. Il padre, invece, vagava per la casa in evidente stato confusionale, con diverse escoriazioni sul volto.
I sanitari del Suem 118 hanno trasferito d’urgenza la sessantanovenne all’Azienda Ospedaliera di Padova, dove i medici le hanno riscontrato una vasta emorragia cerebrale; la prognosi resta riservata ed è in pericolo di vita.
Il marito è stato invece ricoverato all’ospedale di Abano Terme: le sue ferite sono lievi, ma il blocco psicologico e lo stato confusionale ne impediscono al momento l’interrogatorio.
2. Le piste investigative al vaglio dell’Arma
I rilievi scientifici all’interno della struttura sono proseguiti per ore alla ricerca di tracce ematiche o biologiche:
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Nessuna effrazione: Gli accertamenti eseguiti su porte, infissi e finestre hanno confermato che nessuno si è introdotto con la forza nell’abitazione dall’esterno. Questo elemento restringe il campo delle ipotesi investigative.
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Le due ipotesi principali: La Procura di Padova non esclude alcuna pista, ma l’attenzione degli inquirenti si concentra su due scenari: una violenta lite familiare degenerata tra le mura domestiche o, in alternativa, un drammatico incidente a catena, in cui un grave malore o una caduta della donna potrebbe aver causato il panico e le successive lesioni del marito.