Carcere Mammagialla di Viterbo: detenuto ucciso a coltellate durante l’ora d’aria
La vittima, un giovane magrebino di 27 anni, è stata colpita da numerosi fendenti durante l'ora d'aria nel cortile dell'istituto di pena
Carcere Mammagialla di Viterbo: detenuto ucciso a coltellate durante l’ora d’aria. La vittima, un giovane magrebino di 27 anni, è stata colpita da numerosi fendenti durante l’ora d’aria nel cortile dell’istituto di pena.
Un nuovo, gravissimo episodio di sangue riaccende i riflettori sulla sicurezza all’interno delle carceri italiane. Nella mattinata di ieri, giovedì 16 luglio 2026, si è consumato un omicidio all’interno della casa circondariale “Nicandro Izzo” Mammagialla di Viterbo.
A perdere la vita è stato un giovane detenuto di 27 anni di origine magrebina, di cui non è stata ancora resa nota l’identità ufficiale, ucciso a coltellate da un altro ristretto.
L’aggressione, fulminea e violentissima, è avvenuta sotto gli occhi di altri detenuti all’interno del cortile del penitenziario, durante lo svolgimento della regolare ora d’aria mattutina.
La dinamica del delitto: i fendenti nel cortile
Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli inquirenti, la tragedia sarebbe scaturita da un improvviso alterco. Per motivi ancora oggetto di accertamento, tra i due detenuti è nato un acceso diverbio verbale nel cortile comune.
Nel giro di pochi istanti la discussione è degenerata. L’aggressore ha estratto un’arma da taglio rudimentale -presumibilmente un coltello modificato o fabbricato artigianalmente in cella- e ha colpito ripetutamente il ventisettenne.
La vittima è crollata al suolo in una pozza di sangue. Nonostante il tempestivo intervento degli agenti di Polizia Penitenziaria in servizio di vigilanza e l’arrivo immediato di un’ambulanza del 118, le ferite riportate si sono rivelate fatali. I medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane sul posto.
Le indagini e i precedenti al Mammagialla
La salma del ventisettenne è stata trasferita presso l’obitorio provinciale, dove rimane a disposizione della Procura della Repubblica di Viterbo, che ha immediatamente aperto un fascicolo per omicidio.
Gli inquirenti, supportati dal personale del nucleo investigativo penitenziario, stanno ascoltando i testimoni e analizzando le immagini delle telecamere di sicurezza interne per ricostruire l’esatta dinamica e definire il movente del delitto.
Un precedente recente
L’episodio ripropone prepotentemente il tema del sovraffollamento e della violenza negli istituti di pena. Quello di ieri non è infatti il primo omicidio registrato all’interno del “Mammagialla”.
Nel dicembre del 2023 un detenuto di 49 anni aveva aggredito e ucciso il proprio compagno di cella al culmine di una violenta lite scoppiata all’interno della camera di pernottamento.