Dramma nel Santerno: muore il 25enne soccorso domenica a Borgo Tossignano

Il giovane si era tuffato in un punto profondo tre metri pur non sapendo nuotare

Redazione
Dramma nel Santerno: muore il 25enne soccorso domenica a Borgo Tossignano
repertorio

Dramma nel Santerno: muore il 25enne soccorso domenica a Borgo Tossignano. Il giovane si era tuffato in un punto profondo tre metri pur non sapendo nuotare.

Un’altra tragedia legata ai corsi d’acqua estivi colpisce la provincia di Bologna. Nella giornata di oggi, giovedì 25 giugno 2026, si è spento all’ospedale Maggiore il ragazzo pakistano di 25 anni che domenica scorsa era rimasto vittima di un grave annegamento nel fiume Santerno, nel territorio comunale di Borgo Tossignano.

Il giovane, che secondo i rilievi non era in grado di nuotare, è deceduto dopo quattro giorni di agonia nel reparto di rianimazione del nosocomio bolognese.

Il tuffo e la disperata corsa in elisoccorso

L’incidente si era verificato nel pomeriggio di domenica 21 giugno, durante una giornata di svago lungo le sponde del fiume. Il venticinquenne si era immerso nelle acque del Santerno in un tratto particolarmente insidioso, caratterizzato da una sponda dove il fondale scende bruscamente fino a raggiungere una profondità di circa tre metri.

Non sapendo nuotare, il ragazzo è andato immediatamente in debito d’ossigeno e non è più riuscito a riemergere. Alcuni bagnanti presenti sulla riva, accortisi della gravità della situazione, si sono tuffati per recuperarlo e hanno allertato il 118.

L’équipe medica, giunta sul posto anche con l’ausilio dell’elisoccorso, ha praticato le manovre di rianimazione cardio-polmonare sulla riva prima del trasferimento d’urgenza in codice rosso al Maggiore di Bologna.

Le indagini dei Carabinieri

I militari dell’Arma della compagnia locale hanno effettuato tutti gli accertamenti necessari per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. Sulla base delle testimonianze raccolte tra le persone presenti e gli amici che accompagnavano il venticinquenne, gli inquirenti hanno confermato che si è trattato di una tragica fatalità.

Non è emerso alcun elemento che possa far pensare al coinvolgimento o alla spinta da parte di terzi, portando l’autorità giudiziaria a catalogare l’evento come un drammatico incidente balneare.

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